Il borgo di Vairano Patenora e il suo lupino gigante si trovano in Campania.
 
Diventa partner
CERCA PER ZONA

Vairano Patenora

I sapori della storia
Leggi di più

Borgo di Vairano
Comune di Vairano Patenora

Provincia di Caserta
Regione Campania

Abitanti: 6.580
Altitudine centro: 168 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
Città della nocciola

Comune di Vairano Patenora
Via Roma - Vairano Patenora (CE)
Tel. +39 0823 643711

Il territorio fu inizialmente occupato dai Sanniti. Dopo la conquista romana (290 a.C., alla fine della terza guerra sannitica) dipese dal municipio di Teanum Sidicinum e in epoca alto-medievale passò ai Longobardi. Nell'XI secolo i normanni vi eressero un castello, coinvolto nelle lotte tra l'imperatore Enrico IV e il re di Sicilia Tancredi. Il conte Ruggero di Chieti, che appoggiava il re Tancredi, respinse l'assedio del castello condotto dalle truppe imperiali e dell'abate Roffredo nel 1193. In seguito furono brevemente ospiti del castello Federico II di Svevia, Carlo II d'Angiò e il papa Gregorio X.

Nel 1437 la città fu saccheggiata dal patriarca Vitellesco. Nel 1460 resistette nuovamente ad un secondo assedio da parte degli angioini, durante la guerra tra il re di Napoli, Ferrante I d'Aragona e il suo rivale Giovanni d'Angiò, ma l'anno successivo il castello fu quasi totalmente distrutto da Marino Marzano, oppositore degli aragonesi e la città rimase depopulata et dehabitata. Il castello attuale venne ricostruito tra il 1491 e il 1503 dal barone Innico II d'Avalos, che ricostruì anche le mura cittadine. Nel 1500 viene eretto il borgo di Marzanello come avamposto.

Nel 1590 Vairano fu acquistata dal barone Antonio Mormile di Frignano Cacciapuoti. I Cacciapuoti ottennero il titolo ducale di Vairano nel 1628 e nel 1660 restaurarono nuovamente il castello, che restò in possesso della famiglia fino all'abolizione del feudalesimo nel 1806.

Durante il periodo fascista, nella Taverna della Catena venne rinchiuso il pensatore e filosofo comunista Antonio Gramsci.

La cinta fortificata del borgo medioevale era intervallata da 14 torri cilindriche su base a scarpata e si apriva con tre porte (porta Oliva, porta di Mezzo, o di Mezzogiorno, e porta Castello, o di Sant'Andrea).

La Taverna della Catena
Nel 1700 lungo le vie consolari di Vairano, Via Latina e Venafrana, sorgevano diverse Taverne, per la sosta e il cambio dei cavalli dei postini e dei viandanti; la più nota è Taverna della Catena la cui denominazione deriva dal fatto che quando i Re si recavano a caccia nella vicina riserva di Torcino, l’incrocio veniva sbarrato da una catena. Fu fatta edificare dal duca Domenico Mariconda intorno al 1720. La suddetta Taverna è passata alla storia come il luogo ove avvenne lo storico incontro del 26 ottobre 1860, che sancì l’Unità d’Italia, tra il re Vittorio Emanuele II e il generale Giuseppe Garibaldi.

Marzanello
Il borgo di Marzanello, località di Vairano Patenora, fu creato nel Cinquecento come avamposto. È formato da poche case e dalla chiesa di San Nicola, da poco ristrutturata. Verso la metà del XVIII secolo la popolazione iniziò a spostarsi verso l'attuale agglomerato urbano. Nei pressi si trova la chiesa di Santa Maria del Monte, a due navate, con affreschi e un quadro raffigurante la Vergine, e il "Palazzone", villa romana del I secolo a.C., successivamente fortificata nel Medioevo. Non bisogna dimenticare la Fontana del Vallo, di discreto interesse storico.

Meritano sicuramente una visita il Castello d'Avalos e l'Abbazia della Ferraria.

Vairano Patenora propone anche un’ottima tradizione gastronomica. Una volta assaggiati è impossibile dimenticare il sapore della tipica salsiccia di maiale, la Sauciccia di Vairano, o della Pezza, un pecorino già noto in epoca medievale e poi, irrinunciabili, sono le gustosissime peschiole, frutticini di pesco raccolti ancora verdi, cotte in acqua e aceto e aromatizzate con spezie. In ultimo, il re di Vairano, il Lupino gigante, detto anche Lupinone, oggi presidio Slow Food.

Video di Fabio Sguazzin

Altre destinazioni nelle vicinanze

Venafro
Venafro
Il borgo di Venafro si trova in Molise ed è sede del Parco Regionale dell'Olivo di Venafro.
Isernia - 18.52 KM da Vairano Patenora
Scapoli
Scapoli
Scapoli è un piccolo borgo del Molise, famoso in tutto il mondo per essere la patria della zampogna.
Isernia - 31.96 KM da Vairano Patenora
Ausonia
Ausonia
Il borgo di Ausonia è l’antica città del popolo italico degli Osci Ausoni, nel Lazio.
Frosinone - 32.07 KM da Vairano Patenora
Frosolone
Frosolone
Il borgo medievale di Frosolone si trova in Molise.
Isernia - 39.69 KM da Vairano Patenora
Sant’Agata de’ Goti
Sant’Agata de’ Goti
Il borgo di Sant'Agata de' Goti si trova ai piedi del Monte Taburno, in Campania.
Benevento - 41.32 KM da Vairano Patenora
Oratino
Oratino
Il nome del borgo di Oratino, in Molise, era orginariamente Loretinum.
Campobasso - 47.08 KM da Vairano Patenora

NOTA: le distanze espresse sono in linea d'aria.

Piú letti del mese

Quattro passi… in 4 borghi fortificati
Quattro passi… in 4 borghi fortificati
Poker d’assi di borghi fortificati per andare alla scoperta della storia e delle curiosità. Leggende intrecciate ad arte e architettura, epopee medievali o rinascimentali che rivelano al visitatore tutta l’unicità di questi gioielli italiani
By Luciana Francesca Rebonato
4 borghi da non perdere per l’artigianato d’autore
4 borghi da non perdere per l’artigianato d’autore
Quattro borghi italiani che si distinguono per il loro artigianato, essenza di un’arte antica tramandata nei secoli. Un viaggio nella tipicità, itinerari emozionali che puntano i riflettori sull’unicità
By Luciana Francesca Rebonato
Sperlonga, l’antica perla dell’Impero
Sperlonga, l’antica perla dell’Impero
Sperlonga, piccolo centro della Riviera di Ulisse, è una continua sorpresa tra panorami e scorci caratteristici dove ci si deve far guidare esclusivamente dalla curiosità
By Luca Sartori
Ricetta: spaghetti alla colatura di alici, un piatto tipico della Costiera Amalfitana
Ricetta: spaghetti alla colatura di alici, un piatto tipico della Costiera Amalfitana
La Colatura di Alici è un prodotto tradizionale che negli anni ha caratterizzato gastronomicamente il piccolo borgo di pescatori di Cetara
By Redazione
Aci Trezza, Ciclopi e Acireale
Aci Trezza, Ciclopi e Acireale
La Riviera dei Ciclopi, che prende il nome dalle isole antistanti, è quel tratto di costa siciliana che va da Aci Castello ad Acireale
By Redazione
La leggenda dell'amore di Bora
La leggenda dell'amore di Bora
La storia della nascita di Trieste è legata alla leggenda di Bora, figlia del dio Vento.
By Ivan Pisoni
e-borghi travel - la rivista per chi ama viaggiare tra borghi e turismo slow

Sfoglia gratuitamente e-borghi travel, la tua nuova rivista di viaggi

Con il patrocinio di