Sede dell'Alta Valle Isarco, il borgo di Vipiteno in Alto Adige è dominato dal Monte Cavallo a ovest, Cima Gallina a nord-est e Cima di Stilves a sud.
 
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Vipiteno - Sterzing

Crocevia di confine e di tradizioni antiche
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Borgo di Vipiteno
Comune di Vipiteno/Sterzing
Provincia di Bolzano/Bozen

Regione Trentino-Alto Adige

Abitanti: 6.849
Altitudine centro: 948 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
I Borghi più belli d'Italia

Comune di Vipiteno/Sterzing
Via Città Nuova 21 - Vipiteno/Sterzing (BZ)
Tel. 0472-723700

Sede della comunità comprensoriale Wipptal (già Alta Valle Isarco), il borgo di Vipiteno, in Alto Adige, è dominato dal Monte Cavallo (Rosskopf, (2.176 m) a ovest, Cima Gallina (Hühnerspiel, 2.800 m) a nord-est e Cima di Stilves (2.422 m) a sud. Sulle pendici del Monte Cavallo si trovano gli impianti di risalita del comprensorio sciistico del paese, raggiungibile in pochi minuti dal centro. Oltre ai normali impianti sciistici, si trova anche una delle più lunghe piste da slittino dell'Alto Adige, lunga poco più di 10 km. In estate è possibile fare escursioni a piedi e in bicicletta sulle montagne circostanti.

Dell'origine romana rimangono poche cose, come un cippo miliare di Settimio Severo, nel quale però non compare il nome della città. L'assonante Uuipitina invece viene attestato in un documento dell'827. In una mappa medievale, copia di un antico stradario romano, appare Vipitenum. Il primo insediamento romano potrebbe risalire al 14 a.C., quando su una via di comunicazione tra l'Italia ed i paesi d'oltralpe, Druso maggiore vi fonda una stazione militare con il nome di "Vipitenum". Di epoca romana sono il monumento sepolcrale a Postumia Vittorina ed un cippo con bassorilievo mitriaco. Nel 550, a seguito di una invasione dei Baiuvari, si sviluppò il borgo di Vipiteno, ma solo nel 1180 si ha la prima menzione di "Stercengum". Esiste una leggenda che racconta di Störz uno storpio pellegrino quale il primo abitante della moderna città, che anche ora rimane nello stemma cittadino sotto le ali dell'aquila tirolese. In realtà questa figura nello stemma potrebbe anche far pensare ai tre ospizi che il paese aveva in passato. Vipiteno conobbe il suo massimo splendore nel XV e XVI secolo specialmente dopo l'incendio, che nel 1443, danneggiò parte della città. Furono ricostruiti edifici merlati, alcuni tardo gotici, che tuttora ne adornano la via principale.

Il toponimo italiano Vipiteno riprende l'antico nome latino del presunto accampamento romano di Vibidína ed è attestato come Uuipitina nell'827, connesso forse con il nome di persona etrusco *Vipina e con la vallis Vipitina (l'alta valle Isarco) divenuta in tedesco Wipptal. Il toponimo tedesco, invece, è attestato come Sterzengum dal 1180 e deriva dal nome di persona germanico Starzo, col significato quindi di "terreno di Starzo". Da allora in poi l'abitato fu noto ai mercanti italiani come Sterzen (fatto riconosciuto dallo stesso Tolomei) o Sterzinga.

Da non perdere la visita della Chiesa Parrocchiale "Madonna della Palude" (Unsere liebe Frau im Moos), situata poco fuori città. E' la chiesa più alta tra Monaco e Verona; misura 32 metri in altezza, la navata è 38 metri di lunghezza e 23 metri di larghezza. Altre suggestioni potranno colpire i visitatori ammirando la Torre delle Dodici (Zwölferturm), diventata il simbolo della città, che divide la Città Nuova (Neustadt) dalla Città Vecchia (Altstadt). Completata nel 1472, è alta 46 m. Il Palazzo del Municipio, invece, in stile tardo gotico, fu acquistato dalla città nel 1468 e successivamente nel 1526 fu ristrutturato ed arricchito dal caratteristico "erker". Al piano terra venne realizzato un banco del pane e sul retro quello della carne. Ai piani superiori gli uffici, la sala consiliare, tuttora una delle più belle dell'Alto Adige, ed una sala da ballo. Infine, all'interno dell'Antica Commenda dell'Ordine Teutonico (la Deutschhaus), situata nei pressi della Chiesa Parrocchiale, potrete visitare: il Museo Civico, il Museo Multscher, la Chiesa di Santa Elisabetta, l'Istituto Musicale e la sede della Bürgerkapelle Sterzing (banda musicale cittadina di Vipiteno). Il Museo Civico espone una collezione di carte geografiche d'epoca, documenti storici riguardanti la città e antiche stampe di paesaggi cittadini; una sezione è dedicata all'artigianato locale. Il Museo Multscher conserva i progetti e le pregevoli tavole dell'altare gotico, costruito da Hans Multscher per la Chiesa Parrocchiale.

Da non perdere infine gli eventi più tradizionali, come la sfilata lungo le vie del centro dei Krampus (diavoli in maschera), in occasione di San Nicolò (la sera del 5 dicembre), il Mercatino di Natale, la sagra dei canederli, quella dello yogurt e il Festival Storico (Sterzinger Osterspiele), che si tiene ogni anno a ridosso di Pasqua.

Video di Stefano Cavada

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