Il borgo di Sappada è situato in Friuli Venezia Giulia, poco distante dal confine con l'Austria.
 
Diventa partner
CERCA PER ZONA

Sappada

Scolpita nel legno
Leggi di più

Borgo di Sappada
Comune di Sappada

Provincia di Udine 
Regione Friuli Venezia Giulia 

Abitanti: 1.319
Altitudine centro: 1217 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
I Borghi Piu belli d'Italia
Paesi bandiera arancione
Unione Montana del Comelico e Sappada

Comune di Sappada
Borgata Bach 11 - Sappada (UD)
Tel. +39 0435 469126

www.turismofvg.it

Il borgo di Sappada (Plodn nel dialetto tedesco sappadino, Bladen in tedesco, Sapade o Ploden in friulano, Sapada in ladino) è un'isola linguistica germanofona, nonché una nota stazione turistica estiva ed invernale. Posta tra le regioni storiche del Cadore e della Carnia, alle propaggini settentrionali delle Dolomiti, al confine tra Veneto, Friuli e Carinzia (Austria). Sappada è circondata da imponenti e suggestivi massicci dolomitici, il paesaggio è caratterizzato da verdi pascoli ed estesi boschi di conifere; numerose le cascatelle e i laghetti alpini. Un paesaggio ancora incontaminato in cui la varietà di specie animali e vegetali vive indisturbata.

Il toponimo italiano sembra sia connesso allo "zappare", dialettale "sapàr", mentre il toponimo germanico è collegato a "Plat", "Piave". Nell'XI secolo alcune famiglie provenienti dalla vicina Austria (secondo la leggenda dal paese di Villgraten nel Tirolo orientale) si insediarono nella valle. Si tratta quindi di un'isola linguistica, che ha conosciuto successive ulteriori migrazioni di famiglie dalla val Pusteria. La valle era disabitata e incolta e i sappadini iniziarono una paziente opera di disboscamento e coltivazione; in breve nacque un piccolo paese formato da masi, sviluppatesi nel tempo in borgate. Il paese è costituito da caratteristiche case in legno adagiate nel soleggiato versante nord della valle. Intorno al paese verdi pascoli per l'allevamento dei bovini, campi di segale, avena, orzo e legumi e oltre ad essi boschi ricchi di selvaggina.

Nel 1500, oltre alle attività agricole e di pastorizia prosperava anche il commercio del legname grazie alla forte richiesta di legno per barche da parte della Repubblica di Venezia. Dopo una breve parentesi di dominazione francese nel 1814 Sappada passò sotto gli austriaci cui si devono le prime scuole e opere pubbliche. Nel 1852 Sappada passava dalla provincia di Udine a quella di Belluno che a sua volta, qualche anno dopo, veniva annessa all'Italia (1866). Dopo l'ingresso nell'amministrazione bellunese, Sappada scelse di aderire alla Magnifica Comunità di Cadore, pur non essendo parte del territorio storico del Cadore. Durante la prima guerra mondiale non furono combattute battaglie decisive sulle montagne circostanti ma vennero mantenute posizioni sul fronte, di cui si possono ancora oggi trovare i reperti. Molte donne sappadine inoltre furono portatrici carniche, donne che volontariamente compivano centinaia di metri di dislivello per diverse volte al giorno per rifornire di viveri e munizioni i soldati italiani al fronte. Dal 1916 al 1917 il paese fu evacuato anche a causa del sospetto che gli abitanti potessero nutrire simpatie filo-austriache a causa del loro dialetto: la popolazione fu trasferita in Toscana (presso il Comune di Arezzo fu istituita la sede provvisoria del Comune di Sappada), alcuni arrivarono in Campania ed in Sicilia.

Nella seconda guerra mondiale il paese fece parte della Repubblica libera della Carnia e fu teatro di scontri tra partigiani e tedeschi. Alcuni sappadini furono condotti ai campi di concentramento, tra cui Dachau. Nel dopoguerra a causa della carenza di lavoro molti sappadini emigrarono all'estero, in particolare in Svizzera e Germania. In seguito lo sviluppo del turismo cambiò anche l'economia del paese, e molti emigrati tornarono a casa per dedicarsi all'attività terziaria. Il 5 novembre, si è gemellato ufficialmente con Arezzo, città toscana che accolse nel suo territorio i sappadini durante la prima guerra mondiale, quando furono profughi dal 1917 al 1919. Solo recentemente, a seguito dell'approvazione della Legge Regionale 2018, del 9 febbraio n.4, Sappada è stata aggregata alla regione Friuli Vanezia Giulia sotto la provincia di Udine.

L'architettura sappadina appare ispirata alle tendenze nordiche, con la predominanza di rustici e case completamente in legno, che costituiscono il prezioso patrimonio architettonico del paese. Queste abitazioni sono costruite con l'antica tecnica del blockbau a travi sovrapposte in orizzontale e incassate agli spigoli. Le tipiche blockhaus sappadine si trovano a Sappada Vecchia e a Cima Sappada. Abitazioni più recenti si hanno in borgata Lerpa all'inizio di Sappada per chi proviene dal versante veneto, e nella parte di Sappada centro. 8 delle 15 borgate di Sappada (Mühlbach, Cottern, Hoffe, Fontana, Kratten, Soravia, Ecche e Puiche) costituiscono la cosiddetta Sappada Vecchia, della quale passeggiando lungo la strada è possibile ammirare le antiche e tipiche case (blockhaus) che d'estate presentano tutte coloratissimi balconi fioriti, e stalle in legno costruite col sistema dell'incastro delle travi detto blockbau. Più isolata e caratteristica è anche la borgata Cima Sappada, con numerosi rustici in legno risalenti al XIX secolo.

Il dialetto di Sappada è affine a quello bavaro-tirolese parlato nelle comunità germanofone della provincia di Udine come Sauris e Timau. Per le sue particolari caratteristiche, è spesso oggetto di studi; recentemente è stato introdotto nelle aule scolastiche di Sappada, come previsto dalla legge 482/99 e da trattati internazionali sottoscritti dall'Italia.

Il folclore sappadino si esprime attraverso le danze e le musiche del gruppo folcloristico degli Holzhockar (i taglialegna), composto da una trentina di elementi, tra ballerini e musicisti. Il gruppo esegue le danze mimiche della vita di un tempo; con i loro costumi tipici sappadini e l'allegria dei balli e delle musiche animano le sagre e le feste del paese. Le tradizioni sono numerose e tenute vive. La più nota riguarda il Carnevale con i suoi festeggiamenti e le maschere tipiche. Tra le tradizioni religiose, va ricordato il Pellegrinaggio annuale al Santuario della Madonna Addolorata nel paesino di Maria Luggau in Carinzia (Austria), che i sappadini ed alcuni turisti compiono a piedi, attraverso il sentiero che in circa 9 ore di cammino conduce in Austria.

Oggi Sappada è una località montana prettamente turistica, che conserva ancora le antiche tradizioni: dalle caratteristiche case in legno al dialetto sappadino che è rimasto invariato per secoli; dall'artigianato locale alla produzione di formaggi e salumi tipici.

Sappada è sul numero 5 della nostra rivista digitale e-borghi travel.
Sfogliala ora gratis!

Video di PiccolaGrandeItalia.Tv

Altre destinazioni nelle vicinanze

Sauris
Sauris
Il borgo alpino di Sauris, in Friuli Venezia Giulia, incorniciato dai suggestivi paesaggi della Carnia, è noto per il Prosciutto IGP, lo speck e la birra artigianale, la Zahre Beer.
Udine - 11.9 KM da Sappada
Forni di Sopra
Forni di Sopra
Forni di Sopra è il principale polo turistico di montagna del Friuli Venezia Giulia, situato nella regione alpina della Carnia.
Udine - 17.87 KM da Sappada
San Candido
San Candido
San Candido, nell'Alta Pusteria, è una rinomata località turistica invernale ed estiva delle Dolomiti, inclusa nel parco naturale Tre Cime.
Bolzano - 36.04 KM da Sappada
Venzone
Venzone
Il borgo di Venzone è un gioiello fortificato tra i paesaggi montani del Tagliamento e del Canal del Ferro, in Friuli-Venezia Giulia.
Udine - 43.43 KM da Sappada
Fornesighe
Fornesighe
Fornesighe si trova lungo la strada per il Passo Cibiana, nelle Dolomiti Bellunesi, in Veneto.
Belluno - 43.8 KM da Sappada
Maniago
Maniago
Il borgo di Maniago si trova in Friuli Venezia Giulia.
Pordenone - 43.96 KM da Sappada

NOTA: le distanze espresse sono in linea d'aria.

Piú letti del mese

4 borghi da non perdere per l’artigianato d’autore
4 borghi da non perdere per l’artigianato d’autore
Quattro borghi italiani che si distinguono per il loro artigianato, essenza di un’arte antica tramandata nei secoli. Un viaggio nella tipicità, itinerari emozionali che puntano i riflettori sull’unicità
By Luciana Francesca Rebonato
Quattro passi… in 4 borghi fortificati
Quattro passi… in 4 borghi fortificati
Poker d’assi di borghi fortificati per andare alla scoperta della storia e delle curiosità. Leggende intrecciate ad arte e architettura, epopee medievali o rinascimentali che rivelano al visitatore tutta l’unicità di questi gioielli italiani
By Luciana Francesca Rebonato
Sperlonga, l’antica perla dell’Impero
Sperlonga, l’antica perla dell’Impero
Sperlonga, piccolo centro della Riviera di Ulisse, è una continua sorpresa tra panorami e scorci caratteristici dove ci si deve far guidare esclusivamente dalla curiosità
By Luca Sartori
Ricetta: spaghetti alla colatura di alici, un piatto tipico della Costiera Amalfitana
Ricetta: spaghetti alla colatura di alici, un piatto tipico della Costiera Amalfitana
La Colatura di Alici è un prodotto tradizionale che negli anni ha caratterizzato gastronomicamente il piccolo borgo di pescatori di Cetara
By Redazione
Genga, natura da record
Genga, natura da record
Per gli appassionati di arte e cultura il borgo marchigiano di Genga racconta la sua storia attraverso i suoi edifici storici, le sue chiese e i musei
By Luca Sartori
Aci Trezza, Ciclopi e Acireale
Aci Trezza, Ciclopi e Acireale
La Riviera dei Ciclopi, che prende il nome dalle isole antistanti, è quel tratto di costa siciliana che va da Aci Castello ad Acireale
By Redazione
e-borghi travel - la rivista per chi ama viaggiare tra borghi e turismo slow

Sfoglia gratuitamente e-borghi travel, la tua nuova rivista di viaggi

Con il patrocinio di