Il borgo di Aidone si trova in uno dei comprensori culturali e naturalistici più interessanti di tutta la Sicilia.
 
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Aidone

Al cospetto degli Dei

Prossimi eventi o in corso

  • Festa di San Filippo apostolo
    01-05-2020
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2020-05-01 2020-05-01 Europe/Rome Festa di San Filippo apostolo La chiesa di Santa Maria Lo Piano conservava le reliquie degli apostoli san Filippo e san Giacomo, la cui presenza è attestata a partire dal 1633. Il primo maggio di ogni anno la statua di san Filippo, custodita insieme alle reliquie e ritenuta miracolosa, viene portata in processione per le vie del paese. La statua attuale venne realizzata nel 1801, con grande spesa, in ebano e con la veste rivestita di foglia oro. Quando esce dalla chiesa, la statua viene portata girata di spalle, per evitare che lasci il paese in direzione di Piazza Armerina: ciò a causa di un'antica contesa con tale paese e della tradizione secondo la quale il santo concederebbe più facilmente miracoli ai forestieri. I fedeli, provenienti da tutta la provincia di Enna e oltre, effettuano lunghi pellegrinaggi a piedi per chiedere grazia o ringraziare di grazie ricevute e, secondo l'usanza si presentano davanti alla statua con un cero acceso. Si narra che l'apostolo scacci con il suo bastone chi richieda insistentemente una grazia senza fede. Aidone

    La chiesa di Santa Maria Lo Piano conservava le reliquie degli apostoli san Filippo e san Giacomo, la cui presenza è attestata a partire dal 1633. Il primo maggio di ogni anno la statua di san Filippo, custodita insieme alle reliquie e ritenuta miracolosa, viene portata in processione per le vie del paese. La statua attuale venne realizzata nel 1801, con grande spesa, in ebano e con la veste rivestita di foglia oro. Quando esce dalla chiesa, la statua viene portata girata di spalle, per evitare che lasci il paese in direzione di Piazza Armerina: ciò a causa di un'antica contesa con tale paese e della tradizione secondo la quale il santo concederebbe più facilmente miracoli ai forestieri. I fedeli, provenienti da tutta la provincia di Enna e oltre, effettuano lunghi pellegrinaggi a piedi per chiedere grazia o ringraziare di grazie ricevute e, secondo l'usanza si presentano davanti alla statua con un cero acceso. Si narra che l'apostolo scacci con il suo bastone chi richieda insistentemente una grazia senza fede.

  • Morgantina Rivive
    Dal 05-08-2020
    Al 06-08-2020
    Rievocazioni storiche

    Aggiungi al tuo calendario 2020-08-05 2020-08-06 Europe/Rome Morgantina Rivive All'interno del sito archeologico di Morgantina giovani, adulti, bambini in costume fanno rivivere l'agorà, le case, il macellum, la boulè. Aidone

    All'interno del sito archeologico di Morgantina giovani, adulti, bambini in costume fanno rivivere l'agorà, le case, il macellum, la boulè.

  • Festa patronale di San Lorenzo martire
    10-08-2020
    Feste patronali

    Aggiungi al tuo calendario 2020-08-10 2020-08-10 Europe/Rome Festa patronale di San Lorenzo martire Nella processione viene portato, oltre alla statua di S.Lorenzo, un osso del santo. Il culto del santo è stato portato ad Aidone, dalla famiglia romana dei Colonna Gioieni i quali avevano ricevuto il feudo del paese. Si narra che negli anni in cui la Sicilia era invasa dalla peste, un mercante ammalato si era sistemato vicino alla chiesa madre di San Lorenzo. La sera una monaca del vicino convento di Santa Caterina (ormai diroccato) vide le porte della chiesa madre aprirsi e San Lorenzo incendiare la bancarella del mercante e in questo modo impedì la diffusione della malattia nel paese. Aidone

    Nella processione viene portato, oltre alla statua di S.Lorenzo, un osso del santo. Il culto del santo è stato portato ad Aidone, dalla famiglia romana dei Colonna Gioieni i quali avevano ricevuto il feudo del paese. Si narra che negli anni in cui la Sicilia era invasa dalla peste, un mercante ammalato si era sistemato vicino alla chiesa madre di San Lorenzo. La sera una monaca del vicino convento di Santa Caterina (ormai diroccato) vide le porte della chiesa madre aprirsi e San Lorenzo incendiare la bancarella del mercante e in questo modo impedì la diffusione della malattia nel paese.

  • Festa di San Giuseppe
    19-03-2021
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2021-03-19 2021-03-19 Europe/Rome Festa di San Giuseppe Prima vera festa dell'anno nuovo, con le tradizionali 'tavolate' sicule. Le tavole e le tavolate, altari ricolmi di ogni ben di Dio, erano allestite nelle case private come ex voto per grazia ricevuta. Nei mercoledì di marzo si allestivano le tavole chiamate anche "virginedd'". Erano più piccole, con tre o sei commensali che rappresentavano la Sacra Famiglia, erano meno costose ed in genere le famiglie, che a volte le ripetevano tutti gli anni, chiedevano la collaborazione o addirittura il sostegno economico alla collettività (a volte questa forma di mortificazione era voluta e la padrona di casa faceva la colletta casa per casa). La vigilia di san Giuseppe invece le famiglie che ne avevano fatto voto allestivano la tavolata, più grande e ricca, che richiedeva un rilevante impegno di spesa e di lavoro che si protraeva per più giorni. Sulle tavole dominava il pane lavorato nelle forme più fantasiose, tra cui però non poteva mancare il bastone fiorito, un braccio, il viso della Madonna, il pesce, ecc. Poi abbondavano le frittate di verdure, il finocchio, i dolci tipici (oltre ai cannoli, le sfingi, ovvero delle frittelle di pasta di pane) e infine primizie varie: dalle fave alle fragole. Le tavole sono pronte la sera della vigilia e fino all'indomani sono visitabili. A mezzogiorno in punto del 19 sono benedette e cominciano ad essere serviti i commensali istituzionali, ragazzi e/o anziani poveri in rappresentanza della Sacra Famiglia. Ai visitatori viene offerta la pasta condita con legumi misti e il pane. Aidone

    Prima vera festa dell'anno nuovo, con le tradizionali 'tavolate' sicule. Le tavole e le tavolate, altari ricolmi di ogni ben di Dio, erano allestite nelle case private come ex voto per grazia ricevuta. Nei mercoledì di marzo si allestivano le tavole chiamate anche "virginedd'". Erano più piccole, con tre o sei commensali che rappresentavano la Sacra Famiglia, erano meno costose ed in genere le famiglie, che a volte le ripetevano tutti gli anni, chiedevano la collaborazione o addirittura il sostegno economico alla collettività (a volte questa forma di mortificazione era voluta e la padrona di casa faceva la colletta casa per casa). La vigilia di san Giuseppe invece le famiglie che ne avevano fatto voto allestivano la tavolata, più grande e ricca, che richiedeva un rilevante impegno di spesa e di lavoro che si protraeva per più giorni. Sulle tavole dominava il pane lavorato nelle forme più fantasiose, tra cui però non poteva mancare il bastone fiorito, un braccio, il viso della Madonna, il pesce, ecc. Poi abbondavano le frittate di verdure, il finocchio, i dolci tipici (oltre ai cannoli, le sfingi, ovvero delle frittelle di pasta di pane) e infine primizie varie: dalle fave alle fragole. Le tavole sono pronte la sera della vigilia e fino all'indomani sono visitabili. A mezzogiorno in punto del 19 sono benedette e cominciano ad essere serviti i commensali istituzionali, ragazzi e/o anziani poveri in rappresentanza della Sacra Famiglia. Ai visitatori viene offerta la pasta condita con legumi misti e il pane.

Altri eventi

  • Carnevale - la ricca tradizione del carnevale di Aidone rimangono solo i festini, feste da ballo private che sconosciuti, non invitato, sono ammessi per il più vestiti in maschera. Inserito il grido Gghj' n-è f'stingh? (c'è una festa?), hanno il diritto di ricevere due danze di loro scelta. In genere si sceglie di ballare una scotz, danza tipica aidonese ballabile in coppie o in gruppi. La maschera tipica del carnevale aidonese è ù c'ddazz, uccellaccio, la cui unica funzione è di essere irriconoscibile sia nell'aspetto che la voce. La tradizione risale ai festini a 1300, quando gli agricoltori per essere in grado di entrare nelle case di "maestri", ha avuto l'opportunità unica per creare una situazione di risate trasfigurando la sua immagine e guadagnando così un po' di vino. La consueta prevede che il "maschera di testa" chiedi "master" due danze e rimuovere la maschera per essere riconosciuti e hanno assegnato un bicchiere di vino.
  • Settimana Santa e giunta d'Pasqua. Domenica delle Palme - La Settimana Santa di Aidone si apre con la Festa delle Palme. La processione delle confraternite, che avvolge la mattina per le strade del paese è caratterizzato dalla presenza di santoni, i simulacri dei dodici apostoli, con grandi teste di cartapesta, che raggiungono quasi 3 metri di altezza. Il "gabbie", nella quale vengono introdotti i portatori (santar'), sono rivestite con tuniche dai colori vivaci; ciascun santo è identificato da uno o più oggetti simbolo; gli apostoli sono raffigurati sul modello delle statue che coronano la facciata della Basilica di San Pietro in Vaticano. La processione passa attraverso tutte le strade principali del paese e si conclude davanti alla porta chiusa della Chiesa Madre di San Lorenzo dove si celebra un rito molto antico e suggestivo. Il precetto - nella prima parte della settimana il paese è attraversato dalle confraternite che andare in processione fino a raggiungere la chiesa dove avverrà la solennità di Pasqua, e di accompagnare con la banda musicale ma anche con le caratteristiche lamentazioni. Mercoledì Santo. U signur' a mucciun - Mercoledì sera ha avuto luogo uno dei riti più controversi e amati da aidonesi: Il Signore nascosto o rubato. I confratelli staccato dalla chiesa dell'annunziata la statua del Cristo che è avvolto in un sudario e su una scala in legno, fu portato in processione alla chiesa Madre; qui durante la tarda sera affluiva tutta la popolazione a rendergli omaggio... L'ambiguità di adorazione del Cristo morto apparentemente ha decretato da pochi anni la sospensione della processione. Giovedì Santo. Sepulcr - la sera del Giovedì Santo e la mattina del venerdì i componenti delle varie confraternite visitare varie chiese in cui è stato preparato il sepolcro, l altare della deposizione o meglio del Sacramento, adornata con grano germogliato al buio, piante e pane. Le processioni sono accompagnate dalla banda musicale, la sera i confratelli di portare le torce, ma ciò che più caratterizza le processioni nel corso della settimana è la esecuzione di lamenti, è il brano di quaranta ore di preghiera, Lamentazioni per la morte di Gesù, di origine medievale, in cui ogni "oggi" è contrassegnato da un punto principale che inizia la canzone in scala ascendente ed è accompagnata da secondo le voci in scala.&Nbsp;Santo venerdì. Scisa a Cruci - dopo il tramonto nella chiesa madre si svolge un rito molto suggestivo: scisa a Cruci (la deposizione dalla Croce). Dopo una lunga preparazione fatta di letture e preghiere prima di Cristo inchiodato alla croce, raggiungere i membri della confraternita della Beata Maria Annunziata, incappucciati e vestiti di bianco, che portano una bara di cristallo ornati di fiori. Con il sacerdote celebrante schiodano dalla croce la statua del Crocifisso e i laici nell urna, che viene portata in processione per una buona parte della notte. La processione si sono aggiunte, nel tempo, le ragazze che portano la statua della Madonna Addolorata e altre che rappresentano le pie donne. La silenziosa processione si snoda attraverso le strade di Aidone, anche i più impervi, accompagnato dai lamenti dei confratelli che recitano le quaranta ore di preghiera alternati con il funerale della musica della banda musicale. Giunta d'Pasqua - sulla pasqua della giornata, in piazza Cordova ha luogo la giunta, la riunione. Ha luogo in piazza Cordova con la partecipazione di tutti i santoni e un gran numero di confratelli appartenenti a tutte le confraternite. San Pietro è portato in giro per le strade della città in cerca di Gesù mentre altri santoni, divisi in due gruppi, commutare correre e saltare tra la statua della Madonna con il velo nero, situato nei pressi della chiesa di Santa Maria e la statua del Cristo risorto, nascosto dalla vista in una strada secondaria: mostra l'incredibile notizia della scomparsa di Gesù dalla tomba dell'apparizione a donne e infine della risurrezione. A mezzogiorno i due gruppi, raggiunti da San Pietro, accompagnano le due statue verso il centro della piazza dove l incontro tra la madre, che viene strappato il velo nero e suo Figlio risorto. Le campane suonano a festa e i santoni sono fatti rimbalzare da vettori in segno di gioia, tutti quindi, accompagnato dalla banda che ora suona il canto gioioso, partecipano alla processione e accompagnare le loro chiese i simulacri.
  • rievocazione storica della battitura (U Battment) - ogni dieci anni, nei giorni immediatamente precedenti la festa di San Lorenzo (8 e 9 Agosto) si è svolta la rievocazione storica di un episodio risalente al periodo della conquista normanna. La tradizione risale al XVII secolo e se egli testimonianza fino al 1890. Il torneo in costume rievocava una battaglia tra cavalieri cristiani e Saraceni, a cui avrebbero partecipato due contingenti Lombardi dell'esercito di Ruggero d'Altavilla. La battaglia sarebbe alla cosiddetta "fase di ebrei" (l'attuale contrada Ciappino), sulla strada che conduce a Piazza Armerina. Nella storia del torneo in costume, chiamato il beat, una squadra di cavalieri cristiani, avviato dalla città e una squadra di cavalieri Saraceni provenienti dalla parte opposta, si scontrarono in due distinti assalti. Dopo il primo assalto incerto il risultato, i cavalieri cristiani si ritiravano in tende a pregare e digiunare mentre i Saraceni gozzovigliavano; nel secondo assalto dei saraceni erano chiaramente sconfitti e presi prigionieri. Tutto è terminato con una pacificazione generale per cui i cristiani e i saraceni si è conclusa con la abbracciarsi e spostati insieme in un'unica processione in corrispondenza di un tempo di Aidone, dove avrebbero seguito la processione della Madonna delle Grazie. Da qualche anno in agosto è ripresa questa tradizione che sia in grado di arricchire sempre più apparire e significati; con una festa medievale in cui è presente la contessa Adelasia,nipote del GranConte Ruggero, con il marito Rinaldo d'Avenel e il corteo storico dei cavalieri,armigeri,Fanti, giocolieri,storyteller,damigelle e schiave. Recentemente è stata inserita la Historia dei Normanni è da Goffredo Malaterra e da Fra' Simone da Lentini che viene recitato da un narratore e un giovane aidonese scelta tra 20 candidato (5 per ogni distretto storico) riproduce la parte della contessa Adelasia, il magnifico benefattrice che ha effettuato numerosi mulini sul fiume Gornalunga (Albos) e fece costruire la Chiesa di Santa Maria del plano nel 1134 d.c. A volte in occasione della festa della Madonna delle Grazie (2 luglio), si svolge anche la sfilata di un corteo storico che evoca l'arrivo di Adelasia al Castello, accompagnato da gonfaloni di quattro quartieri storici (San Leone II papa, San Giacomo, San Giovanni (corrente Sant'Anna) e Santa Maria Lo Plano.

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NOTA: le distanze espresse sono in linea d'aria.

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