Il borgo di Barbaresco nella regione delle Langhe è conosciuto in tutto il mondo per la produzione dell'omonimo vino.
 
CERCA PER ZONA

Barbaresco

Il calice di Dio
Leggi di più

Borgo di Barbaresco
Comune di Barbaresco

Provincia di Cuneo
Regione Piemonte

Abitanti: 660
Altitudine centro: 274 m s.l.m.

Sito Unesco:
Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe, Roero e Monferrato

il Comune fa parte di:
Città del vino
Città e siti patrimonio mondiale Unesco

Comune di Barbaresco
Via Torino 5 - Barbaresco (CN)
Tel. +39 0173 635135

La zona del borgo di Barbaresco (Barbaresch in piemontese) è conosciuta storicamente come barbarica sylva, dove le antiche popolazioni celtiche si ritiravano in adorazione del dio Tanaro. Si crede che questa zona sia stato il luogo di nascita di una figura un po' nebulosa: l'imperatore romano Elvio Pertinace. Ma oggi la fama, la gloria e l'orgoglio di questo piccolo borgo sulle colline cuneesi sono affidati soltanto al vino e all'arte dei vignaioli.

Il territorio di Barbaresco venne abitato fin dall'epoca preistorica. In quel periodo le belle e fertili colline del nostro Comune erano coperte da fitti boschi con qualche raro spazio verde lungo le sponde del fiume Tanaro e vi dimoravano le popolazioni barbare del Liguri Stazielli. Si trattava di popolazioni, rudi e forti, i Liguri avevano una foresta sacra che avevano dedicato ad una divinità denominata in celtico “Martiningen” che rappresentava la forza. Con l'arrivo dei Romani quest'area è stata dedicata al dio della guerra Marte. Vi crescevano querce gigantesche, simbolo di forza e resistenza, circondate da sorgenti di acqua salata oggi ancora esistenti.

I primi nuclei organizzati della zona sono probabilmente dei Liguri che all'interno di zone boschive si rifugiavano per sfuggire alla colonizzazione romana che ebbe grande slancio sotto l'impero di Augusto. Il nome Barbaresco, deriva infatti dal termine “Barbarica silva”. Il primo insediamento romano è denominato “Villa Martis”, che può essere ritenuta il primo nucleo abitato di questa zona, al cui interno era presente una “taberna” ovvero una fornace di laterizi. Non a caso a inizio del XX secolo, durante lo scavo di fossi per le viti furono ritrovate alcuni tegoloni romani. E' molto probabile che la presenza di questa “taberna” e la realizzazione della strada romana attraverso la Valle della Martinenga, che sviluppò i traffici con la vicinissima Alba Pompeia segnarono la fine della Barbarica sylva. Ben presto la foresta fece posto alle colture collinari.

Oggi in alcuni termini dialettali come “bric”, che indica un'altura collinare, si possono trovare tracce dell'antica lingua celtica. Con la caduta dell'Impero romano le Langhe divennero terra di conquista prima per i Longobardi e successivamente per i Franchi. Ci sono testimonianze che attestano che la Langa meridionale, fra la fine del IX e il X secolo venne sconvolta ripetutamente dalle razzie dei Saraceni che sbarcavano in Liguria. La diocesi di Alba venne talmente impoverita da essere assimilata dal 985 al 992, per ordine del Papa Giovanni XIII a quella di Asti. Al tempo il territorio era sotto il controllo politico di Roggero, che doveva affrontare gli avversari Arduino, Aleramo e Oberto.

Il paese fortificato, come lo conosciamo adesso è originario del medioevo, periodo in cui venne realizzata la torre e il castello. Barbaresco era un borgo fortificato e a quell'epoca risale il motto che campeggia nello stemma comunale “De Barbarisco turris et Arx”. Si sviluppò quello che viene definito “ricetto piemontese” ovvero un'area fortificata all'interno della quale si rifugiava la popolazione in occasione di pericoli esterni. Nel periodo medievale il territorio di Barbaresco venne conteso fra le città rivali Asti e Alba. Nel corso dei secoli Barbaresco è stata, come tutto il territorio langarolo contesa fra vari signori, nell'ambito delle guerre che hanno portato i territori piemontesi sotto diversi potentati, fino all'affermazione definitiva dei Savoia. Anche il paese langarolo alla fine del XVIII secolo venne scosso dai venti della rivoluzione francese e il 31 dicembre del 1798 venne creata la Municipalità di Barbaresco. La vita del paese è stata presto influenzata notevolmente dalla coltura della vite, la produzione di vino è sempre stata importante per Barbaresco. L'economia fra il XIX e il XX secolo è stata prettamente agricola, conoscendo un grande sviluppo negli ultimi decenni del '900. Infatti nel secondo dopoguerra il territorio di Barbaresco e delle Langhe non godeva di grande ricchezza.

Il Barbaresco DOCG è commercializzato in ogni continente ed è ritenuto uno dei più pregiati vini a livello mondiale.

Video di Langhe Foto e Video

Altre destinazioni nelle vicinanze

Neive
Neive
Neive, in Piemonte, è meta di visite alle proprie aziende vinicole, spesso ospitate in dimore signorili.
Cuneo - 2.76 KM da Barbaresco
Grinzane Cavour
Grinzane Cavour
Il borgo di Grinzane Cavour si trova in Piemonte.
Cuneo - 10.52 KM da Barbaresco
Castiglione Falletto
Castiglione Falletto
Il borgo di Castiglione Falletto si trova nella rinomata regione delle Langhe, in Piemonte.
Cuneo - 13.91 KM da Barbaresco
Serralunga d'Alba
Serralunga d'Alba
Il borgo di Serralunga d'Alba si trova nella Langhe, in Piemonte.
Cuneo - 14.26 KM da Barbaresco
Barolo
Barolo
Il borgo di Barolo si trova nella storica regione delle Langhe, in Piemonte.
Cuneo - 16.88 KM da Barbaresco
Cocconato
Cocconato
Il borgo di Cocconato, in provincia di Asti, attraverso eventi culturali, enogastronomici e folkloristici richiama visitatori da tutt'Italia.
Asti - 40.38 KM da Barbaresco

NOTA: le distanze espresse sono in linea d'aria.

Piú letti del mese

Ricetta: i Chneffléné di Gressoney
Ricetta: i Chneffléné di Gressoney
Piccoli gnocchetti tipici della cucina valdostana che possono essere conditi in modi differenti.
By Redazione
Un giorno con Napoleone
Un giorno con Napoleone
La manifestazione culturale "Un giorno con Napoleone" è organizzata dall’Associazione Amici del Luogo della Firma del Trattato di Campoformido col sostegno del Comune di Campoformido e con l’aiuto di molti altri enti e associazioni del territorio, ma anche internazionali.
By Francesca Meneghin
Sauris, passaggio a nord-est
Sauris, passaggio a nord-est
Incorniciato dai suggestivi paesaggi della Carnia, il borgo alpino di Sauris è noto per il suo Lago, il Prosciutto IGP, lo speck e la birra artigianale, la Zahre Beer.
By Redazione E-borghi Travel
A Modena va in scena il meglio della musica lirica
A Modena va in scena il meglio della musica lirica
E' iniziata la stagione concertistica 2019-20 presso il Teatro Comunale Luciano Pavarotti. Un'occasione per ascoltare artisti di livello mondiale e visitare gli incantevoli borghi del modenese
By Redazione
Ricetta: le Ferratelle abruzzesi
Ricetta: le Ferratelle abruzzesi
Le Ferratelle o pizzelle abruzzesi sono un dolce simile ai noti “waffles”.
By Redazione
AgrieTour e il circuito e-borghi: il volto dell’Italia più vera, all’insegna dell’ospitalità rurale
AgrieTour e il circuito e-borghi: il volto dell’Italia più vera, all’insegna dell’ospitalità rurale
Il 15 e il 16 novembre AgrieTour sarà in grado di offrire un panorama completo del mercato e della cultura dell'ospitalità rurale.
By Luciana Francesca Rebonato
e-borghi travel - la rivista per chi ama viaggiare tra borghi e turismo slow

Sfoglia gratuitamente e-borghi travel, la tua nuova rivista di viaggi

Con il patrocinio di