Fenestrelle è posto a metà della Val Chisone, in Piemonte.
 
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Fenestrelle

Un borgo dove finisce la terra
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Borgo di Fenestrelle
Comune di Fenestrelle
 
Città Metropolitana di Torino
Regione Piemonte

Abitanti: 530
Altitudine centro: 1154 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca

Aree naturali protette:
Parco naturale Orsiera - Rocciavrè

Comune di Fenestrelle
Via Roma 8 - Fenestrelle (TO)
Tel. 0121-83910

Fenestrelle (Fenestrele in piemontese, Finistrelas o Fënetrèlla in occitano) è posto a metà della Val Chisone, in Piemonte. In una conca dominata dal Monte Orsiera e dal Monte Albergian, è sempre stato un nodo strategico per il controllo politico e militare dell'intera vallata. Durante l'epoca romana Fenestrelle apparteneva alla zona di confine del regno del re Cozio ed era denominata Finis Terrae Cotii ("confine della terra di Cozio"), da cui deriva appunto il nome odierno. Appartenne al Marchesato di Susa, al comitato di Torino e agli abati di Pinerolo nel periodo medievale. Fu ospitale verso comunità valdesi fino alla revoca dell'Editto di Nantes. Si ricorda al riguardo che fino al secolo XVII, la popolazione della borgata di Puy era interamente valdese. Nel corso dei secoli la storia di Fenestrelle fu spesso legata alla dominazione francese. facendo parte del Delfinato per molti secoli. In questo Periodo fu costruito il Forte di Mutin e fu istituito, per ripristinare la religione cattolica, un convento dei Gesuiti di cui rimane traccia di un campanile ottagonale. Con il Trattato di Utrecht (1713) passò, insieme all'intera Val Chisone, definitivamente sotto il dominio dei Savoia. Nel Settecento fu fortificata da Alessandro Vittorio Papacino.

La val Chisone passò sotto controllo dei Savoia nel 1713 in seguito alla pace di Utrecht e fu subito oggetto di importanti interventi fortificatori per bloccare un possibile ritorno francese. La costruzione del complesso di forti di Fenestrelle (detto la "Grande muraglia piemontese") rientra all'interno di queste azioni. Per evitare che il nemico agirasse i forti di Exilles e di Fenestrelle passando lungo la linea dello spartiacque tra val Susa e valle Chisone fu deciso, alla fine del XIX secolo, di costruire una serie di opere a presidio del colle dell'Assietta e del colle delle Finestre, collegate tra loro da una rotabile e da una serie di numerose mulattiere. Questa piazza non ebbe mai il battesimo del fuoco, ma fu ugualmente molto importante grazie al suo ruolo "dissuasivo".

Meritano sicuramente una visita il Forte di Fenestrelle, la Chiesa Parrocchiale di San Luigi IX.

Ricordiamo inoltre la frazione di Pracatinat, posta a 1785 m. di altitudine. Prà Catinat significa 'prato di Catinat' e prende il nome dal generale francese Nicolas de Catinat de La Fauconnerie, il quale ha condotto varie azioni di incursione militare nelle valli piemontesi. Il generale nella località passò con 10.000 uomini delle sue truppe l'inverno 1693-1694. La località è stata importante perché vi è stato costruito un sanatorio intitolato a Giovanni Agnelli per la cura della tubercolosi. Il sanatorio, costruito nel 1929, era composto di due padiglioni, uno per degenti di sesso maschile e uno per degenti di sesso femminile. Oggi le due strutture, non più utilizzabili a fini terapeutici dal 1982, sono diventate un Laboratorio che progetta e realizza molteplici attività educative, formative, culturali e di ricerca. La località è luogo particolarmente suggestivo dal punto di vista escursionistico. Di qui parte una strada sterrata che in circa cinque chilometri conduce al rifugio Selleries. Nei pressi di Pracatinat si trova il famoso Ponte Rosso, via d'accesso al Forte delle Valli, parte superiore del grande Forte di Fenestrelle. Va ricordato però che tale accesso è solitamente chiuso perché il Ponte Rosso non è sicuro e le escursioni al Forte di Fenestrelle iniziano sempre dal basso (Forte San Carlo); aperture straordinarie del ponte avvengono in casi di manifestazioni organizzate.

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NOTA: le distanze espresse sono in linea d'aria.

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