Porto Venere è il borgo marinaro più piccolo della provincia di La Spezia, in Liguria.
 
CERCA PER ZONA

Porto Venere

La Dea di tutti i poeti
Leggi di più

Borgo di Portovenere
Comune di Portovenere
Provincia di La Spezia
Regione Liguria

Abitanti: 3.630
Altitudine centro: 8 m s.l.m.

Sito Unesco:
Portovenere, Cinque Terre e Isole Palmaria, Tino e Tinetto

il Comune fa parte di:
Città e siti patrimonio mondiale Unesco

Aree naturali protette:
Parco naturale regionale di Portovenere

Comune di Portovenere
Via Garibaldi 9 - 19025 Portovenere (SP)
Tel. 0187-79481

Porto Venere è il borgo marinaro più piccolo della provincia di La Spezia, in Liguria. Sorge all'estremità meridionale di una penisola, la quale, staccandosi dalla frastagliata linea di costa della riviera ligure di levante, va a formare la sponda occidentale del golfo della Spezia o detto anche "golfo dei Poeti". Alla fine di questa penisola si trovano tre piccole isole: la Palmaria, il Tino e il Tinetto; solo l'isola Palmaria, che sorge proprio di fronte al borgo di Porto Venere al di là di uno stretto braccio di mare, è in piccola parte abitata.

Anche se le origini più antiche del borgo vengono fatte risalire sino al VI secolo a.C. con la presenza dei popoli Liguri, le prime datazioni storiche di Porto Venere risalgono a Claudio Tolomeo (150 d.C.) e all'Itinerario Marittimo (Itinerarium Maritimum Imperatoris Antonini Augusti) dell'imperatore Antonino Pio del 161 d.C. dove viene segnalato il borgo tra le località di Sestri Levante e Luni. Il nome del borgo (Portus Veneris) derivava da un tempio dedicato alla dea Venere Ericina, sito esattamente nel luogo in cui ora sorge la chiesa di San Pietro. Il nome era probabilmente legato al fatto che, secondo la tradizione, la dea era nata dalla spuma del mare, abbondante proprio sotto quel promontorio. Il borgo originario (castrum vetus), abitato da antichi pescatori, era sito nell'attuale piazzale Spallanzani ed è oggi interamente scomparso. Da località di pescatori, Porto Venere divenne base navale della flotta bizantina, ma fu assalita e distrutta dal re Rotari dei Longobardi nel 643 d.C. I pochi reperti romani, consistenti in alcune murature rinvenute sotto il piazzale Spallanzani, si rifanno all'assorto periodo cristiano-monastico dei monaci di san Colombano, con l'antica chiesa di San Pietro della diocesi di Luni. Tra i secoli VIII e XI fu oggetto di ripetuti assalti dei pirati saraceni e normanni. Sono del 1161 le mura che racchiudono entrambi i borghi, vecchio e nuovo, ed è infine nel 1162 che fu sancito formalmente il passaggio delle due chiese sotto la giurisdizione del vescovo di Genova, confermando di fatto il completo dominio genovese sul borgo. Nel XV secolo, con il respinto assalto degli Aragonesi nel 1494, venne meno il dualismo tra i due borghi; il borgo vecchio fu distrutto lasciando libero lo spazio che ancora oggi si può osservare tra il borgo nuovo e la chiesa di San Pietro. Sempre al dominio di Genova si devono le successive fortificazioni nel territorio di Porto Venere: la batteria di San Francesco e il forte di Sant'Ambrogio e, nei pressi della Palmaria, della fortezza di Torre Scola nel 1606.

Con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento del Golfo di Venere, con La Spezia capoluogo, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, il territorio di Porto Venere rientrò nel VII cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Golfo di Venere e dal 1803 centro principale del III cantone del Golfo di Venere nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini. È in questa fase storica che, nel 1812, venne realizzata la strada litoranea, denominata "Strada napoleonica" in onore del generale francese e oggi localizzata come strada provinciale 530, che ancora oggi collega il centro marinaro con La Spezia passando per i paesi di Fezzano, Le Grazie e Terizzo.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel I mandamento di Spezia del circondario di Levante facente parte della provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della provincia della Spezia poi. Apprezzata località di villeggiatura di fine Ottocento e inizio Novecento - tra i suoi visitatori più celebri vi fu Lord George Gordon Byron - è ancora oggi una meta turistica di punta del panorama spezzino e ligure.

Video di Matilda

Altre destinazioni nelle vicinanze

Riomaggiore
Riomaggiore
Riomaggiore è la più orientale e la più meridionale delle Cinque Terre.
La Spezia - 9.43 KM da Porto Venere
Manarola
Manarola
Manarola è il secondo borgo più piccolo delle Cinque Terre e a Natale viene allestito il presepe più grande del mondo.
La Spezia - 10.63 KM da Porto Venere
Corniglia
Corniglia
Corniglia, frazione di Vernazza, è l’unico borgo delle Cinque Terre non a contatto con il mare.
La Spezia - 12.73 KM da Porto Venere
Vernazza
Vernazza
Vernazza fa parte del Parco nazionale delle Cinque Terre e dei Borghi più belli d’Italia.
La Spezia - 15.39 KM da Porto Venere
Fosdinovo
Fosdinovo
Il borgo di Fosdinovo si trova nella regione storica della Lunigiana, in Toscana.
Massa-Carrara - 17.23 KM da Porto Venere
Monterosso al Mare
Monterosso al Mare
Monterosso al Mare è il borgo più grande delle Cinque Terre, luogo d'ispirazione del celebre poeta Eugenio Montale.
La Spezia - 17.89 KM da Porto Venere

NOTA: le distanze espresse sono in linea d'aria.

Piú letti del mese

Poesia Festival '19, versi d'autore nel cuore dell'Emilia
Poesia Festival '19, versi d'autore nel cuore dell'Emilia
Dal 16 al 22 settembre torna l'evento promosso dai comuni delle Terre di Castelli: noti protagonisti del teatro, del cinema e della musica animeranno l'attesissima edizione numero 15
By Redazione
Caprarola - Storia di papi, cardinali, architetti… e di un meraviglioso palazzo-fortezza.
Caprarola - Storia di papi, cardinali, architetti… e di un meraviglioso palazzo-fortezza.
Nel Lazio, tra noccioleti e costoni tufacei si cela un borgo magnifico che ospita uno dei gioielli dell’architettura di tutti i tempi: Caprarola
By Roberto Giarrusso
Ricetta: il Brasato al Barolo
Ricetta: il Brasato al Barolo
Il brasato al Barolo è un piatto piemontese ricco di sapori gustosi per il palato
By Redazione
Ricetta: la Scurpella di Civitella Alfedena
Ricetta: la Scurpella di Civitella Alfedena
Fritto tradizionale, simbolo di abbondanza, la Scurpella è il dolce che festeggia le grandi occasioni
By Redazione
e-borghi travel - la rivista per chi ama viaggiare tra borghi e turismo slow

Sfoglia gratuitamente e-borghi travel, la tua nuova rivista di viaggi

Con il patrocinio di