Il borgo di Caorle, in Veneto, unica sull'Adriatico, è capace di conciliare stagione balneare e un pregevole centro storico.
 
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Caorle

Un piccolo borgo pieno di mare e di storia

Comune di Caorle 
Provincia di Venezia
Regione Veneto

Abitanti: 11.672 (8.815 nel borgo)
Altitudine centro: 1 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
Borghi storici del Veneto
Bandiera Blu

Comune di Caorle
Via Roma 26 - 30021 Caorle (VE)
Tel. +39 0421 219111

IAT - Ufficio informazioni
Rio Terrà delle Botteghe 3 - 30021 Caorle (VE)
Tel. +39 0421 81085

Pro Loco Caorle
Tel. +39 0421 83233
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Càorle (Càorle in veneto, Cjàurlis (Cjàorle) in friulano occidentale) è situato tra le foci dei fiumi Livenza e Lemene, che si affaccia sul Mare Adriatico a nord est della Laguna di Venezia fra le località turistiche di Eraclea e di Bibione. Le radici di Caorle affondano nel I secolo a.C. (il nome deriva dal latino Caprulae, probabilmente a causa delle capre selvatiche che vi pascolavano), come testimoniano numerosi ritrovamenti di epoca romana, come l'Ara Licovia, altare sacrificale custodito ora nel duomo, o i ritrovamenti archeologici in mare. Tuttavia la città cresce e diventa importante come porto della vicina Concordia, per la sua posizione alla foce del Lemene, soprattutto in seguito alle invasioni barbariche degli unni, che spinsero molti concordiesi dall'entroterra alla costa; fu in quel periodo, attorno al VI secolo, che Caorle divenne sede vescovile. Nei successivi secoli le sorti di Caorle furono legate a quelle della Repubblica Serenissima; il territorio cittadino era parte del Dogado, cioè del territorio metropolitano, nonché nucleo originario, della Repubblica. Nei secoli XIII e XIV, a causa delle frequenti invasioni del territorio da parte dei triestini e di pirati, molte famiglie furono costrette a trasferirsi a Venezia; fu così che Caorle cominciò la parabola discendente, che l'accompagnò fino all'epoca napoleonica, perdendo d'importanza rispetto alle altre città del dogado veneziano. Isolamento che si fece ancor più grave quando, nel 1379, i genovesi approdarono sull'isola caprulana e, mentre tentavano di conquistare i territori della Serenissima, devastarono l'intera città, costringendo anche i vescovi a lasciare la sede episcopale vacante. Nel XVII secolo Caorle aveva il suo unico sbocco nel collegamento fluviale con Concordia e Portogruaro; ma questa era anche l'epoca della fine della Repubblica, per mano delle truppe napoleoniche; venivano così a cessare gli antichi privilegi sulle acque, che avevano assicurato sussistenza alla città, e si preparava un lungo periodo di dominazione straniera.

Nel XIX secolo, come tutto il Veneto, Caorle passò all'Austria; la piccola cittadina perdeva, così, definitivamente la sua importanza, essendo la sua economia basata essenzialmente sulla pesca; bisognerà attendere gli anni settanta perché Caorle torni ad un periodo più florido, quando si orienterà in maniera imponente verso il turismo. Nel 1818 viene soppressa la diocesi e il territorio viene annesso al patriarcato di Venezia; così vengono anche a perdersi molte delle tradizioni popolari e religiose, che avevano animato la vita dell'isola nei secoli precedenti. Il XX secolo è anche per Caorle il secolo delle grandi guerre. In particolare si infiamma la vita lagunare dopo la disfatta di Caporetto, diventando territorio strategico per il fronte che combatteva sul Piave. Nell'ultima offensiva del 1918 anche i caorlotti si fecero onore. non a caso una delle sezioni del Battaglione San Marco si chiamava proprio "Battaglione Caorle" e, insieme col Battaglione Bafile, ebbe un ruolo importante nella battaglia di liberazione sul Piave. Durante il secondo conflitto, invece, grave fu il peso dell'occupazione tedesca, che arrivò a minacciare di allagare, per motivi strategici, tutto il litorale per una profondità di 10 chilometri; l'allarme rientrò inaspettatamente e ancor oggi i caorlotti, a memoria di un voto emesso il 2 gennaio 1944, attribuiscono il merito di ciò all'intercessione della loro Madonnina del Mare.

Di particolare interesse il Duomo del 1038 (già cattedrale e sede vescovile fino al 1807) e il campanile cilindrico e sormontato da cuspide conica, in stile romanico, della stessa epoca. Sulla costa si trova il Santuario della Madonna dell'Angelo, ricostruito nel XVII secolo su una preesistente chiesa di pianta basilicale, e ristrutturato nel 1944.

Caorle, unica sull'Adriatico, è capace di conciliare stagione balneare e un pregevole centro storico, con le sue casette variopinte distribuite fra calli e campielli; originariamente attraversato da una rete di canali artificiali ora interrati (i cosiddetti Rio Terà) dà ancora l'impressione di camminare in un piccolo scorcio di Venezia; nel cuore della città vi è il porto peschereccio, testimone della fiorente attività di pesca ed ultimo baluardo della rete di canali che attraversava la vecchia isola. D'inverno la città non si svuota, ma continua ad offrire opportunità per i turisti, con alberghi e appartamenti per vacanza aperti tutto l'anno e, nel centro storico, i mercatini di Natale e una pista di pattinaggio sul ghiaccio all'aperto da dicembre ai primi giorni di febbraio (iniziativa avviata con successo da qualche anno).

Video di Giovanni Rosalen

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