La fondazione del borgo di Alessano, in Puglia, affonda le proprie radici nel mito.

 
CERCA PER ZONA

Alessano
Il mito delle Ali

Comune di Alessano
Provincia di Lecce
Regione Puglia

Abitanti: 6.419 
Altitudine centro: 140 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
Borghi Autentici d'Italia
Città dell'olio
Unione Terra di Leuca


Comune di Alessano
Piazza Don Tonino Bello 14 - Alessano (LE)
Tel. +39 0833 782711

Pro Loco Alessano
Via Alessio Comneno 46 c/o Palazzo Legari - Alessano (LE)
Tel. +39 377 9904071

Cesare Rao, filosofo e letterato originario di Alessano vissuto nel Cinquecento, offre una tra le ipotesi più suggestive che vede in Dedalo, artefice del Labirinto, il fautore della fondazione, il quale “… quivi con l’ali intere senza essere punto dileguate dal caldo del Sole volando pervenne, dove edificò questa Città, la quale dalle salvate ale chiamò ALESSANO, che tanto suona quanto ale sane, onde ancor ne porta per sua insegna l’Ali”. Alcuni hanno ricondotto l’origine della città agli abitanti del bacino del fiume Ales, presso Reggio, altri agli Epiroti di Alesia, altri ancora ai soldati provenienti da Alesia di Gallia. L’ipotesi più accreditata ha attribuito la nascita della comunità all’imperatore bizantino Alessio I Comneno, ma pare che Alessano esistesse già molto tempo prima dell’XI secolo. L’etimologia del nome della città ricondurrebbe al verbo greco alexo, cioè “respingo, proteggo” e rivelerebbe la sua originaria funzione di presidio militare.

In età feudale, e in particolare sotto la dominazione normanna, il centro acquisì un ruolo di preminenza sul territorio: il borgo antico ha infatti conservato la struttura urbanistica medievale, caratterizzata da viottoli e stradine tortuose su cui si affacciano le caratteristiche “case a corte”. Nel 1286, la città fu infeudata a Roberto D’Alneto, parente di Carlo D’Angiò, passò poi al figlio Gerardo e infine alla figlia di quest’ultimo Caterina, alla quale re Roberto aveva concesso il titolo di contessa. Proprio Caterina D’Alneto sposò, nel 1336, Francesco Della Ratta e gli portò in dote il contado, la cui signoria fu mantenuta dalla nuova famiglia signorile per oltre un secolo. Infatti, nel 1463 i Della Ratta persero titoli e beni, sicchè il demanio regio vendette la contea a Raimondo Del Balzo: sotto questa signoria la città si ingrandì e vide la costruzione di alcuni tra i palazzi che ancora oggi si ammirano. Dai Della Ratta la contea passò nelle mani dei Del Balzo e poi dei Gonzaga, al tempo in cui Alessano divenne la signoria più prestigiosa del Salento meridionale. In questo periodo, anche grazie al mecenatismo delle famiglie signorili e alla centralità dell’istituzione diocesana, la città sembra essere ben integrata nei circuiti dell’elaborazione e della diffusione del sapere del Cinquecento, come dimostrano le vicende di intellettuali di notevole spessore quali Cesare Rao e Francesco Storella.

Alessano ha anche ospitato, tra il XV e il XVI secolo, una comunità di Ebrei, che nel 1513 contava 12 famiglie che abitavano quella che ancora oggi si chiama “Via della Giudecca”, nel vecchio quartiere di Santa Maria, dove avevano le loro botteghe, la scuola e la sinagoga. In virtù della presenza ebraica, gli alessanesi ebbero il nomignolo di Giudei. Nel Seicento ad Alessano vennero costruite diverse Chiese, come quelle di San Giuseppe e dell’Assunta, e fu fondato il convento dei Padri Cappuccini; esistevano già altri due conventi molto antichi, ovvero quello dei Padri Conventuali Francescani e quello di Sant’Angelo, tenuto dai Padri Celestini. Nel 1585 il contado fu venduto a Ettore Brayda che, a sua volta, lo rivendette a Fabrizio Guarini nel 1602. Nel 1644 Laura Guarini, prima duchessa di Alessano, sposò Filiberto Ayerbo D’Aragona, la cui casata occupò la città per quasi duecento anni.

Verso la metà del Settecento, per iniziativa del vescovo Dionigi Latomo Massa, si decise di costruire una nuova cattedrale, aperta al culto solo il 4 maggio 1845, dopo ben ottandadue anni dalla posa della prima pietra. Intanto, il 27 giugno 1818 la diocesi di Alessano fu soppressa ed aggregata a quella di Ugento. Con l’abolizione della feudalità, decretata da Giuseppe Bonaparte il 2 agosto 1806, i beni feudali alessanesi passarono all’Università, cioè all’Amministrazione Comunale. A Napoli, nel 1837, morì di colera Giuseppe Ayerbo D’Aragona, l’ultimo dei signori di Alessano, che lasciò le sue proprietà alla nipote Luisa Riario Sforza, che aveva sposato Antonio Zunica, duca della Castellina. Entrambi vissero nell’antico palazzo ducale fino alla morte, quando tutti i loro beni furono venduti.

Video di Borghi d'Italia

Altre destinazioni nelle vicinanze

Patù
Lecce - 4.2 KM da Alessano
Morciano di Leuca
Lecce - 4.96 KM da Alessano
Tricase
Lecce - 6.47 KM da Alessano
Presicce
Lecce - 8.19 KM da Alessano
Specchia
Lecce - 8.41 KM da Alessano
Montesano Salentino
Lecce - 11.14 KM da Alessano

NOTA: le distanze espresse sono in linea d'aria.

Piú letti del mese

5 tra i borghi più belli e caratteristici incastonati nella roccia
Un viaggio alla scoperta di cinque località incantevoli arroccate nell’austerità della roccia del Belpaese
By Pier Volpato
5 borghi imperdibili dell’appennino tosco-emiliano
Fiumalbo, Compiano, Bagnone, Castelnuovo di Garfagnana e Coreglia Antelminelli, gioielli dell’appennino.
By Luca Sartori
Ricetta: Strangozzi al tartufo nero, eccellenza di Norcia
Una pasta artigianale, tipica dei borghi umbri e con il blasonato tartufo nero: uno dei fiori all’occhiello della gustosa gastronomia di Norcia, nel cuore della Valnerina
By Luciana Francesca Rebonato
Un itinerario lungo la Strada Romantica delle Langhe e del Roero tra borghi, castelli e vigneti piemontesi
La Strada Romantica delle Langhe e del Roero, un incantevole viaggio per vigne, borghi e castelli del Piemonte
By Pier Volpato
Salpa alla scoperta dei borghi più belli custoditi nel cuore della Sardegna
Un itinerario nel cuore del Mediterraneo, un viaggio alla scoperta di cinque tra i borghi più belli della Sardegna
By Redazione
Il numero dedicato al benessere di e-borghi travel è online
Non perdete lo speciale dedicato al benessere, ai borghi e al turismo slow di e-borghi travel, la rivista digitale di viaggi
By Luciana Francesca Rebonato
e-borghi travel - la rivista per chi ama viaggiare tra borghi e turisimo slow

Sfoglia gratuitamente e-borghi travel, la tua nuova rivista di viaggi