Il borgo di San Gimignano, nella Val d'Elsa, in Toscana, è uno dei migliori esempi in Europa di organizzazione urbana dell'età medievale.
 
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San Gimignano

Lo spettacolo del Medioevo
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Borgo di San Gimignano
Comune di San Gimignano
Provincia di Siena
Regione Toscana

Abitanti: 7.820
Altitudine centro: 324 m s.l.m.

Sito Unesco:
Centro storico di San Gimignano

il Comune fa parte di:
Paesi Bandiera Arancione
Città del bio
Città del vino
Città dell'olio

Aree naturali protette:
Riserva naturale Castelvecchio

Comune di San Gimignano
Piazza del Duomo 2 - San Gimignano (SI)
Tel. +39 0577 9901

Il borgo di San Gimignano, posto su un'alta collina nella Val d'Elsa, è una piccola città fortificata a metà strada tra Firenze e Siena.

Nota soprattutto per le torri medievali che svettano sul suo panorama, San Gimignano ha acquisito il soprannome di Manhattan del Medioevo. La più antica è Torre Rognosa, alta 51 metri, mentre la più alta è la Torre del Podestà, detta anche Torre Grossa, di 54 metri.

San Gimignano è una cittadina agricola famosa per la produzione vitivinicola della Vernaccia e la coltivazione dello zafferano, che con il suo sapore caratteristico, pungente e leggermente amarognolo è possibile abbinarlo con il pesce, le verdure, le carni bianche.
La Vernaccia di San Gimignano è uno dei vini bianchi più pregiati e viene prodotto in una ristretta zona della Toscana tra Siena, Pisa e Firenze coincidente con il territorio comunale di San Gimignano.
Esso è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo ed è stato il primo vino italiano a ricevere il marchio di Denominazione di Origine Controllata (DOC) nel 1966.

La Toscana è una regione dove si producono 15 tipi di miele pregiato, tutti di qualità eccellente e a San Gimignano viene prodotto soprattutto quello di acacia e il millefiori. In cucina, oltre agli abbinamenti con i formaggi, il miele è ottimo per la preparazione dei dolci.

La storia

San Gimignano fu abitato anticamente dagli etruschi, almeno dal III secolo a.C, per la sua posizione strategica.
Sulle pendici del Poggio del Comune (624 m s.l.m.) sono presenti i ruderi di Castelvecchio, un villaggio di epoca longobarda.
Nel Medioevo la città si trovava su una delle direttrici della via Francigena, che Sigerico, arcivescovo di Canterbury, percorse tra il 990 e il 994 e che per lui rappresentò la XIX tappa (Mansio) del suo itinerario di ritorno da Roma verso l'Inghilterra. Egli la nominò Sce Gemiane, segnalando il borgo anche come punto di intersezione con la strada fra Pisa e Siena.
Secondo la tradizione il nome derivò dal santo vescovo di Modena, che avrebbe difeso il villaggio dall'occupazione di Attila. Verso il 1150, nonostante l'apertura di un nuovo tracciato della Francigena, San Gimignano continuò ad essere un centro emergente, con una politica di espansione territoriale e una significativa crescita delle attività commerciali.
Fu in questo periodo che si formarono due "borghi" al di fuori delle mura: quello di San Matteo, verso Pisa, e quello di San Giovanni, verso Siena, entrambi lungo una nuova "via maestra", che vennero inglobati nelle mura con il nuovo tracciato completato nel 1214.
Nel 1199, nel pieno del suo splendore economico, il paese guadagnò la propria indipendenza comunale rispetto ai vescovi di Volterra. Non mancarono le lotte intestine tra guelfi e ghibellini, ma al XIII secolo, sotto i ghibellini, risale il periodo di maggior splendore economico, che si basava sul commercio dei pregiati prodotti agricoli locali, tra i quali il più ricercato era lo zafferano, venduto in Italia e all'estero.
Nel 1251 le mura inglobarono Montestaffoli, ma pochi anni dopo, nel 1255, la città venne presa dai guelfi di Firenze che ordinarono la distruzione delle mura. Riacquistata l'indipendenza nel 1261 e tornata la supremazia ghibellina dopo la battaglia di Montaperti, i sangimignanesi ricostruirono le mura comprendendo anche il poggio della Torre.
Da allora la conformazione cittadina venne suddivisa in quattro contrade, ciascuna corrispondente ad una porta principale: quella di Piazza, di Castello, di San Matteo e di San Giovanni. Nel 1251 le mura inglobarono Montestaffoli, ma pochi anni dopo, nel 1255, la città venne presa dai guelfi di Firenze che ordinarono la distruzione delle mura.
Riacquistata l'indipendenza nel 1261 e tornata la supremazia ghibellina dopo la battaglia di Montaperti, i sangimignanesi ricostruirono le mura comprendendo anche il poggio della Torre.
Da allora la conformazione cittadina venne suddivisa in quattro contrade, ciascuna corrispondente ad una porta principale: quella di Piazza, di Castello, di San Matteo e di San Giovanni. Il declino e la marginalità della città nei secoli successivi furono le condizioni che permisero la straordinaria cristallizzazione del suo aspetto medievale.

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