La vera eccellenza del borgo di Coreglia Antelminelli risiede nell'arte artigianale delle figurine di gesso.
 
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Coreglia Antelminelli

Un'arte antica, una terra contesa

Borgo di Coreglia Antelminelli
Comune di Coreglia Antelminelli
Provincia di Lucca
Regione Toscana

Abitanti: 5.215
Altitudine centro: 595 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
I Borghi più belli d'Italia
Unione Media Valle del Serchio

Aree naturali protette:
Riserva naturale Orrido di Botri

Comune di Coreglia Antelminelli
Piazza Antelminelli 8 - Coreglia Antelminelli (LU)
Tel. +39 0583 78152

Pro Loco Coreglia Antelminelli
Via Roma 19 - Coreglia Antelminelli (LU)
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Coreglia Antelminelli è un borgo montano della media Valle del Serchio, situato in una splendida posizione panoramica con alle spalle l’arco degli Appennini.
Le prime testimonianze sull'origine del borgo sono poste in un documento dell'Archivio Arcivescovile di Lucca del 1048  e attestano come sin dalle origini la comunità fosse legata alle sorti della provincia. 
Cosiderata, nel medioevo, un punto strategico e nonostante fosse munita di fortificazioni, Coreglia fu soggetta ad un lungo assedio in occasione di una battaglia tra i Guelfi e l’esercito di Castruccio Castracani, che li costrinse alla resa.
Il castello del tempo era più piccolo rispetto a quello attuale ed era composto da una fortezza e una piccola cinta muraria che racchiudeva altre due torri. A ovest il borgo era protetto da un dirupo, mentre la difesa a nord era garantita dalla fortezza e dalla torre principale.
Nei due secoli successivi, i conflitti dei feudatari della zona con la città di Lucca costrinsero i Ronaldinghi a ritirarsi.
Le terre furono ereditate prima dai Bizzarri e poi dagli Antelminelli che attuarono delle modifiche alla struttura interna del paese. Nel 1362 a Coreglia fu aggiunto il nome degli Antelminelli, poiché il paese fu per lungo tempo sede residenziale di questa nota famiglia.
La fortezza fu sostituita con la chiesa di San Michele e la torre addossata a essa convertita in campanile mentre venne eretta una nuova rocca a scopi difensivi. Inoltre, per permettere spostamenti rapidi e nascosti all'occhio nemico in caso di attacco, furono costruite delle gallerie sotterranee.

La vera eccellenza del borgo di Coreglia risiede nell'arte artigianale delle figurine di gesso. La pratica di creare statuine con il gesso si diffuse a Coreglia tra il XVI e il XVII secolo e rappresentò la principale occupazione della gente del posto. Quando nel Settecento iniziarono le emigrazioni dei coreglini verso tutto il mondo, furono molti gli artigiani che decisero di partire in cerca di fortuna. Alcuni di loro tornarono in patria, altri, come Sylvester Zefferino Poli, rimasero oltreoceano.

Nel 1883, il barone e figurinaio Carlo Vanni istituì nel suo palazzo di Coreglia una scuola per istruire i giovani al mestiere. Quando nel 1915 si trasferì a Vienna, lasciò l'edificio in dote al comune. Dato che gli eredi degli artigiani, nel corso del tempo, avevano donato al capoluogo numerose stampe e statuine, nel 1975 l'Amministrazione Comunale decise di istituire il Museo della figurina di gesso e dell'emigrazione, articolato in due sezioni: una è dedicata all'antica produzione di statuette di vario genere, inclusi busti di personaggi celebri ispirati alle sculture greche e romane; l'altra riguarda l'emigrazione dei figurinai, con foto, passaporti, lettere e altri documenti. Nel complesso sono conservati circa 1300 articoli. Il 19 marzo 2005 il museo è stato dedicato al professor Guglielmo Lera, importante figura del settore storico-culturale lucchese.

Oltre al Museo, meritano certamente una visita la torre di Castruccio Castracani, alta circa 25 metri ed utilizzata per l'avvistamento dei nemici e come difesa, e gli affreschi di Paolo Maiani, che si trovano nell'abside della chiesa dei Santissimi Lorenzo e Lazzaro a Piano di Coreglia e risalgono al 2001. Sono due scene, La Resurrezione e Gesù che cammina sulle acque, rispettivamente sulla parte superiore e su quella inferiore.

Video di Sergio Colombini

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