Tra folti boschi e limpide sorgenti dei Monti Dauni Settentrionali, sorge Pietramontecorvino, in Puglia.
 
CERCA PER ZONA

Pietramontecorvino

Fazzoletti per il Santo

Comune di Pietramontecorvino
 
Provincia di Foggia
Regione Puglia

Abitanti: 2.721
Altitudine centro: 456 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
I Borghi più belli d'Italia
Paesi bandiera arancione

Comune di Pietramontecorvino
Piazza Martiri del Terrorismo 1 - Pietramontecorvino (FG)
Tel. +39 0881 555020

Tra folti boschi e limpide sorgenti dei Monti Dauni Settentrionali, sorge Pietramontecorvino, in Puglia. Oltre che presentare un ambiente salubre ed intatto (le acque, il bosco di Sant’Onofrio, l’enogastronomia), conserva ancora oggi un bellissimo centro storico con le caratteristiche case-grotte. Sito nell’ampia valle del Guado degli Uncini, Pietramontecorvino porta fin dentro il suo nome la memoria del legame con l’antico centro medievale di Montecorvino.

Fondata intorno all’anno 1000 e scomparsa nel XV secolo, oggi è un sito archeologico a circa 7 km di distanza dal borgo. I ruderi di una torre normanna e della cattedrale sono le uniche testimonianze arrivate sino a noi della sua esistenza. I pochi abitanti superstiti trovarono rifugio sulle colline e montagne circostanti, proprio in quelle case-grotte scavate nella pietra. Montecorvino era una fortezza creata dal catapano bizantino Basilio Bojoannes intorno al 1018, sede vescovile, e ha attraversato i cinque periodi storici dell’Italia Meridionale: bizantino, normanno, svevo, angioino, aragonese. Il primo documento che fa memoria di Pietra, invece, la indica come “feudo di due soldati”: il “Catalogo dei Baroni", risalente alla seconda metà del XII secolo.

Attraversando il bellissimo arco gotico di Port’Alta il visitatore che viene a Pietramontecorvino rivive un momento del passato visitando l’antico rione, chiamato “Terravecchia”, ancora quasi intatto, con il suo cinquecentesco Palazzo Ducale, la Torre Normanna e la Chiesa Matrice, che troneggiano sulle case disposte a pettine lungo il degradare della collina, tra scale, archi e vicoletti. Patrono del Borgo è Sant’Alberto: l’unica “pietra vivente” della ormai scomparsa città di Montecorvino che rivive soltanto per poche ore, ogni anno, il 16 maggio. Alcuni prodigi caratterizzarono, in vita, la sua figura. Oggi Pietra ne conserva solo un osso dell’avambraccio nella nuova custodia d’argento a forma di braccio: il braccio di Sant’Alberto.

Dal 1889, ogni anno, il 16 maggio, il popolo di Pietra si reca in pellegrinaggio presso i ruderi dell’antica città, portando in processione la statua del Santo, custodita nella Chiesa Madre di Pietra. Il culto di Sant’Alberto risale al XII secolo. Dopo la messa, viene svolta anche una cerimonia di tipo propiziatorio del mondo agricolo: la “benedizione dei punti cardinali”. La statua del Santo è portata ai quattro lati dei ruderi della Cattedrale e sistemata con il viso rivolto ai campi: in questo modo viene impartita la benedizione ai raccolti. La statua del Santo è accompagnata lungo tutto il percorso dai caratteristici “palij”: trattasi di lunghi fusti di alberi ricoperti di fazzoletti multicolori che formano il "palio". Prima della II Guerra Mondiale il palio era unico e non superava i 4 m, oggi raggiunge anche i 20 m. di altezza. La squadra dei portatori è ora composta da 6 ad un massimo di 10 persone: 3-4 addette a sostenere il palio alla base dove viene posta, in orizzontale, un’asta di acciaio, mentre il resto dei componenti è addetto a sostenere il palio con delle funi agganciate intorno ad esso in modo da poterlo controllare e tenerlo in equilibrio. Il palio viene “vestito” (addobbato) 3-4 giorni prima della festa con fazzoletti e scialli tenuti insieme con fasce per neonati, raccolti casa per casa e che venivano restituiti dopo la festa. Chi donava un fazzoletto per il palio si privava di un oggetto molto personale per poterlo sventolare in onore del Santo e per ottenere le grazie; chi donava la fascia del proprio bambino chiedeva protezione per il figlio. In cima ad ogni palio vengono aggiunti lunghi nastri colorati e un pennacchio.

Il territorio di Pietramontecorvino è infine ricco di aree verdi. Qui abbiamo una tra le zone più belle dei Monti Dauni, in località denominata Celle, caratterizzata dal sito archeologico di Sant’Onofrio e da due fresche sorgenti: la “Pila del Ladro” e la “Pila di Sant’Onofrio”. Sant’Onofrio, rappresenta un bellissimo agglomerato di alberi di varie specie ed associa, all’interesse ecologico per questo luogo incontaminato, una preziosa testimonianza storica. Tra gli alberi secolari infatti si trovano i ruderi di un vecchio convento la cui costruzione, secondo alcune citazioni storiche, viene attribuita ai francescani che lo dedicarono a Sant’Onofrio, da cui appunto il bosco trarrebbe il nome.

Video di teleblu Foggia

Altre destinazioni nelle vicinanze

San Marco la Catola
San Marco la Catola
Il borgo di San Marco la Catola si trova in Puglia, nella regione storica della Daunia.
Foggia - 10.56 KM da Pietramontecorvino
Alberona
Alberona
Alberona sorge nel Subappennino dauno sulle pendici del monte Stilo, che domina il Tavoliere delle Puglie.
Foggia - 12.36 KM da Pietramontecorvino
Celenza Valfortore
Celenza Valfortore
Celenza Valfortore è un piccolo borgo della Daunia Settentrionale in Puglia.
Foggia - 12.57 KM da Pietramontecorvino
Biccari
Biccari
Il borgo autentico di Biccari, in Puglia, situa su colline dolci e tranquille.
Foggia - 17.14 KM da Pietramontecorvino
Roseto Valfortore
Roseto Valfortore
Il borgo di Roseto Valfortore si trova in Puglia, all'interno della regione storica della Daunia.
Foggia - 19.39 KM da Pietramontecorvino
Faeto
Faeto
Nel cuore della Daunia, un'isola linguistica, una cultura viva e ricca, difesa da un bosco dove sgorgano sorgenti di acqua curativa. E il profumo del prosciutto di Faeto che corrobora il corpo e lo spirito.
Foggia - 24.62 KM da Pietramontecorvino

NOTA: le distanze espresse sono in linea d'aria.

Piú letti del mese

Fontanellato tra storia, giri
Fontanellato tra storia, giri "in gondola" e street food
Vi portiamo nel bellissimo borgo medievale in provincia di Parma alla scoperta della maestosa Rocca Sanvitale, circondata da un fossato navigabile, e delle prelibatezze culinarie provenienti da tutta Italia e dal mondo: un vero e proprio assedio gastronomico!
By Joni Scarpolini
Il campanile del Lago di Resia e l'antico borgo sommerso
Il campanile del Lago di Resia e l'antico borgo sommerso
Vi raccontiamo la storia di un antico villaggio altoatesino che negli anni Cinquanta fu sommerso dalle acque della diga. E ciò che resta è uno spettacolo surreale, da film fantasy...
By Joni Scarpolini
Cerenzia e la leggenda del drago a sette teste
Cerenzia e la leggenda del drago a sette teste
Gli abitanti dell’antico borgo calabrese sono devoti a San Teodoro di Amasea, che nel 1528 sconfisse il terribile mostro: al loro condottiero hanno dedicato una giornata dell’anno per celebrare la sua impresa
By Redazione
Ricetta: Tagliolini con la Bomba di Gradara
Ricetta: Tagliolini con la Bomba di Gradara
E' il primo piatto tipico del borgo medievale marchigiano e il suo nome può trarre in inganno...
By Redazione
Dentro le anguste prigioni del Forte di Bard
Dentro le anguste prigioni del Forte di Bard
Vi portiamo nelle segreta della grande fortezza sabauda, che solo Napoleone riuscì a espugnare
By Stefano De Bernardi
Castello di Vogogna, la roccaforte che domina la Val d'Ossola
Castello di Vogogna, la roccaforte che domina la Val d'Ossola
A pochi chilometri da Domodossola, immerso nella natura alpina, sorge un suggestivo maniero medievale che, dopo secoli di invasioni, oggi vigila sull'antico borgo in pietra e attira i turisti anche della vicina Svizzera
By Joni Scarpolini
e-borghi travel - la rivista per chi ama viaggiare tra borghi e turisimo slow

Sfoglia gratuitamente e-borghi travel, la tua nuova rivista di viaggi

Con il patrocinio di