Capitale dell’isola di Madeira, terra di vino, mare, storia e cultura, tra giardini botanici, musei e l’amore per Cristiano Ronaldo.
 
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Funchal (Portogallo) la capitale dell’isola di Madeira, terra natia del fuoriclasse Cristiano Ronaldo

Wed, 18 Jul 2018
Funchal (Portogallo) la capitale dell’isola di Madeira, terra natia del fuoriclasse Cristiano Ronaldo

É nel cuore dell’oceano Atlantico che inizia la storia di uno dei più grandi calciatori di sempre. Nella piccola isola di Madeira, più vicina alle coste del Marocco che a quelle del Portogallo, terra alla quale appartiene, nel febbraio del 1985 nasce Cristiano Ronaldo, stella del calcio mondiale e da qualche giorno approdato alla Juventus.


Foto cruisecritic.com

Capitale di quella che è la Regione Autonoma di Madeira è Funchal, centro situato nella costa meridionale dell’isola, dal nome che deriva dal finocchio, erba aromatica molto diffusa nella zona. Situata nella scenografica baia circondata dalle montagne, Funchal vanta un’importante storia commerciale legata alla canna da zucchero, alle banane ed al celebre Madeira, vino liquoroso locale prodotto fin dal XVII secolo ed utilizzato da Thomas Jefferson per brindare alla firma della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti.

Alla bellezza del luogo si unisce il clima mite durante tutto l’anno, caratteristiche che hanno reso la capitale della piccola isola dell’Atlantico una delle mete preferite dell’elite europea.

Funchal colpisce per la sua particolare vivacità; ricca di storia, propone interessanti visite ai suoi storici quartieri come Santa Maria, Sao Pedro e quello della Sé.


Foto expedia.com

Imperdibile una visita al vivace e colorato Mercados dos Lavradores, tra sapori e aromi di frutta e fiori, oltre che ai suoi principali giardini tra cui il Jardim da Quinta do Palheiro Ferreiro ed il Jardim Botanico, che custodiscono entrambi piante provenienti da ogni parte del mondo.

Ideale, per godersi il meglio di Funchal e dei suoi dintorni, un giro in teleferica alla volta della località Monte, e concedersi un giro sul carretto di vimini senza ruote, il “carro de cesto”.

Tra le goloserie dell’isola sono assolutamente da assaggiare i tipici dolcetti di finocchio, i “rebucados de funcho”.

Tanti i musei da visitare tra cui quello di Arte Sacra, dove ammirare svariate collezioni tra pitture, sculture, oggetti di oreficeria e paramenti sacri risalenti al periodo compreso tra il XV ed il XIX secolo, quello dell’Istituto del vino, ricamo e dell’artigianato di Madeira, straordinario percorso nell’artigianato e nella cultura dell’isola, ed il Museo Etnografico di Madeira, situato nella vecchia distilleria di grappa della Ribeira Brava, progettato per la ricerca, la diffusione e la conservazione delle testimonianze della cultura tradizionale di Madeira.

L’isola di Cristiano Ronaldo celebra anche il suo famoso campione con il museo CR7. Nei pressi del casinò di Madeira si trova infatti la galleria dei trofei del fuoriclasse portoghese, 400 metri quadri che ospitano i suoi 150 trofei vinti, poi fotografie, video e anche una statua di cera.

Museo CR7
Foto portugaltravel.org

Nato da Maria Dolores dos Santos Aveiro e Josè Dinis Aveiro, il nome Cristiano è dovuto alla fede cristiana della madre, mentre Ronaldo fu scelto in onore di Ronald Reagan, attore preferito del padre.

La nazionale portoghese, lo Sporting Lisbona, il Manchester United ed il Real Madrid hanno segnato la sua carriera calcistica che l’ha visto trionfare sia a livello di squadra che a livello individuale.

Tra i numerosissimi trionfi vi sono ben cinque UEFA Champions League, quattro coppe del mondo per club, il titolo europeo con il Portogallo, cinque palloni d’oro e quattro scarpe d’oro.

Tra i giocatori più veloci del mondo, con una tecnica sopraffina, calcia con entrambi i piedi ed è dotato di un ottimo senso della posizione oltre ad eccellere nel gioco aereo.

Testimonial di varie aziende si è spesso distinto per le sue tante azioni fuori dal campo di gioco; vicino alla causa palestinese, ha infatti più volte donato fondi per cause umanitarie.

Legatissimo alla famiglia ed ai figli, giocherà, nei prossimi quattro anni, all’ombra della Mole Antonelliana, sponda bianconera, per continuare a vincere e stupire il mondo.

Foto principale da time.com

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