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Eventi nei borghi in Calabria in provincia di Cosenza

  • Festa della Madonna delle Grazie
    01-09-2019
    Morano Calabro (CS)
    Feste patronali

    Aggiungi al tuo calendario 2019-09-01 2019-09-01 Europe/Rome Festa della Madonna delle Grazie compatrona di Morano, con processione, offerte votive e consegna delle chiavi della città da parte del sindaco.
    Ogni prima domenica del mese
    Morano Calabro

    compatrona di Morano, con processione, offerte votive e consegna delle chiavi della città da parte del sindaco.
    Ogni prima domenica del mese

  • Mimmo Cavallaro in concerto - Peperoncino Festival
    Dal 15-09-2019
    Al 14-09-2019
    Diamante (CS)
    Concerti

    Aggiungi al tuo calendario 2019-09-15 2019-09-14 Europe/Rome Mimmo Cavallaro in concerto - Peperoncino Festival Diamante

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  • Peperoncino Festival
    Dal 11-09-2019
    Al 15-09-2019
    Diamante (CS)
    Festival

    Aggiungi al tuo calendario 2019-09-11 2019-09-15 Europe/Rome Peperoncino Festival Diamante

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  • SS. Immacolata
    08-12-2019
    Frascineto (CS)
    Feste patronali

    Aggiungi al tuo calendario 2019-12-08 2019-12-08 Europe/Rome SS. Immacolata Frascineto

  • Festa patronale di San Leone
    Dal 19-02-2020
    Al 20-02-2020
    Saracena (CS)
    Feste patronali

    Aggiungi al tuo calendario 2020-02-19 2020-02-20 Europe/Rome Festa patronale di San Leone La sera del 19, gli abitanti partecipano all'originale fiaccolata che dalla chiesa di San Leone attraversa tutto il borgo. Saracena

    La sera del 19, gli abitanti partecipano all'originale fiaccolata che dalla chiesa di San Leone attraversa tutto il borgo.

  • San Francesco di Paola
    02-04-2020
    Altomonte (CS)
    Feste patronali

    Aggiungi al tuo calendario 2020-04-02 2020-04-02 Europe/Rome San Francesco di Paola Altomonte

  • Le vallje con la cattura dei 'leinjt'
    13-04-2020
    Frascineto (CS)
    Festival

    Aggiungi al tuo calendario 2020-04-13 2020-04-13 Europe/Rome Le vallje con la cattura dei 'leinjt' Lunedì e martedì dopo Pasqua (Pashkët) - È consuetudine eseguire le vallje (tipiche danze, o ridde, albanesi) con la cattura dei "lëinjt" (i non albanesi, ossia i latini), che un apposito gruppo di untori ha già provveduto ad individuare annerendogli il volto. Frascineto

    Lunedì e martedì dopo Pasqua (Pashkët) - È consuetudine eseguire le vallje (tipiche danze, o ridde, albanesi) con la cattura dei "lëinjt" (i non albanesi, ossia i latini), che un apposito gruppo di untori ha già provveduto ad individuare annerendogli il volto.

  • Festa Patronale di San Giorgio
    23-04-2020
    Oriolo (CS)
    Feste patronali

    Aggiungi al tuo calendario 2020-04-23 2020-04-23 Europe/Rome Festa Patronale di San Giorgio Il culto di S. Giorgio venne importato in Oriolo nel periodo normanno e si consolidò soprattutto nel ‘600. La famiglia Pignone del Carretto, che dominava Oriolo dal 1552, aveva una salda devozione al Santo di Cappadocia e, in occasione della festa annuale, mandava gli uomini del “Battaglione ” di scorta al Santo. Il Battaglione assoldato dal Principe di Oriolo nel 1604 constava di cinque soldati a cavallo e venticinque “Pedoni”. Probabilmente la presenza dei soldati era dettata anche dalla necessità di salvaguardare la statua d’argento portata in processione. La tradizione della scorta al Santo ancora è conservata e, il giorno della festa patronale, la ” Guardia ” di S. Giorgio marcia davanti la statua per l’intera processione. Le feste patronali sono precedute dalla fiera della vigilia. Anche la fiera è una tradizione cinquecentesca. In Oriolo la festa di S. Giorgio ha tradizionalmente richiamato molti devoti soprattutto di origine italo-albanese, che partepavano ai riti e alla processione vestendo i loro preziosi costumi tradizionali. Una delle tradizioni più solide è la presenza dei “sunacchiari” (suonatori di cornamuse) che seguono costantemente la statua del Santo, diffondendo nenie che ricordano il passato e i monti coperti di neve. La processione, che si snoda innanzitutto per le vie del Centro storico (la Terra) ed annunciata dalla Guardia dell’ Ottocento , è aperta dal “giocatore del Palio”. Un dèvoto riesce a fare piroette con una pertica di quattro metri, ricoperta da un panno, una volta con l’immagine di S. Francesco da Paola, sormontata da un globo su cui svetta una Croce barocca . Dopo la banda ed a ridosso della statua settecentesca, una volta d’argento (1695), marcia il secondo gruppo di “guardie” indossanti l’uniforme spagnola tipica del 1595. Oriolo

    Il culto di S. Giorgio venne importato in Oriolo nel periodo normanno e si consolidò soprattutto nel ‘600. La famiglia Pignone del Carretto, che dominava Oriolo dal 1552, aveva una salda devozione al Santo di Cappadocia e, in occasione della festa annuale, mandava gli uomini del “Battaglione ” di scorta al Santo. Il Battaglione assoldato dal Principe di Oriolo nel 1604 constava di cinque soldati a cavallo e venticinque “Pedoni”. Probabilmente la presenza dei soldati era dettata anche dalla necessità di salvaguardare la statua d’argento portata in processione. La tradizione della scorta al Santo ancora è conservata e, il giorno della festa patronale, la ” Guardia ” di S. Giorgio marcia davanti la statua per l’intera processione. Le feste patronali sono precedute dalla fiera della vigilia. Anche la fiera è una tradizione cinquecentesca. In Oriolo la festa di S. Giorgio ha tradizionalmente richiamato molti devoti soprattutto di origine italo-albanese, che partepavano ai riti e alla processione vestendo i loro preziosi costumi tradizionali. Una delle tradizioni più solide è la presenza dei “sunacchiari” (suonatori di cornamuse) che seguono costantemente la statua del Santo, diffondendo nenie che ricordano il passato e i monti coperti di neve. La processione, che si snoda innanzitutto per le vie del Centro storico (la Terra) ed annunciata dalla Guardia dell’ Ottocento , è aperta dal “giocatore del Palio”. Un dèvoto riesce a fare piroette con una pertica di quattro metri, ricoperta da un panno, una volta con l’immagine di S. Francesco da Paola, sormontata da un globo su cui svetta una Croce barocca . Dopo la banda ed a ridosso della statua settecentesca, una volta d’argento (1695), marcia il secondo gruppo di “guardie” indossanti l’uniforme spagnola tipica del 1595.

  • Festa di San Francesco di Paola
    24-04-2020
    Oriolo (CS)
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2020-04-24 2020-04-24 Europe/Rome Festa di San Francesco di Paola Ancor più solenne e partecipata è la festa di S. Francesco da Paola, che si celebra il giorno successivo ai festeggiamenti del Santo Patrono. S. Francesco da Paola è il santo protettore di Oriolo anche se, a fine seicento, venne eletto Patrono di Oriolo. Per i devoti del Santo calabrese il momento clou è l’esposizione e il bacio dela reliquia del Santo , conservata in un reliquiario d’argento degli inizi del settecento. Le modalità della festa di S. Francesco sono le stesse di quelle per S. Giorgio. Concomitante alla Messa solenne, cui partecipano le due “guardie”, è l’asta (incanto) di tutti i doni portati dai fedeli: masserizie di vario genere, prodotti della terra, generi alimentari. Tradizionalmente si offre a S. Francesco l’agnellino a ricordo della pecora “Martinella” Salvata dal Santo. La massa però partecipa alle spese necessarie per la festa con contributo in denaro. Anche la processione della festività del Santo della Carità, annunciata dal campanone del 1600, si snoda inizialmente per le vie del Centro storico e poi attraversa la parte nuova del paese. Portato a spalla sulla base barocca dorata, il Santo viene fermato davanti a ogni porta al fine di benedire la famiglia domiciliante. All’altezza del vecchio Mercato è lanciato “il pallone”, una mongolfiera di dimensioni ridotte su cui è dipinta l’immagine del Santo del giorno. Dalla riuscita del lancio si traggono auspici per i raccolti dell’anno successivo. La processione termina a notte inoltrata e culmina nel saluto ai Santi protettori con un lungo applauso, mentre i portatori della statua girano la stessa più volte, come se il Santo festeggiato rispondesse al saluto dei suoi fedeli. Oriolo

    Ancor più solenne e partecipata è la festa di S. Francesco da Paola, che si celebra il giorno successivo ai festeggiamenti del Santo Patrono. S. Francesco da Paola è il santo protettore di Oriolo anche se, a fine seicento, venne eletto Patrono di Oriolo. Per i devoti del Santo calabrese il momento clou è l’esposizione e il bacio dela reliquia del Santo , conservata in un reliquiario d’argento degli inizi del settecento. Le modalità della festa di S. Francesco sono le stesse di quelle per S. Giorgio. Concomitante alla Messa solenne, cui partecipano le due “guardie”, è l’asta (incanto) di tutti i doni portati dai fedeli: masserizie di vario genere, prodotti della terra, generi alimentari. Tradizionalmente si offre a S. Francesco l’agnellino a ricordo della pecora “Martinella” Salvata dal Santo. La massa però partecipa alle spese necessarie per la festa con contributo in denaro. Anche la processione della festività del Santo della Carità, annunciata dal campanone del 1600, si snoda inizialmente per le vie del Centro storico e poi attraversa la parte nuova del paese. Portato a spalla sulla base barocca dorata, il Santo viene fermato davanti a ogni porta al fine di benedire la famiglia domiciliante. All’altezza del vecchio Mercato è lanciato “il pallone”, una mongolfiera di dimensioni ridotte su cui è dipinta l’immagine del Santo del giorno. Dalla riuscita del lancio si traggono auspici per i raccolti dell’anno successivo. La processione termina a notte inoltrata e culmina nel saluto ai Santi protettori con un lungo applauso, mentre i portatori della statua girano la stessa più volte, come se il Santo festeggiato rispondesse al saluto dei suoi fedeli.

  • Festa della Madonna di Lassù
    26-04-2020
    Frascineto (CS)
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2020-04-26 2020-04-26 Europe/Rome Festa della Madonna di Lassù (Shën Mëria Kë'tje lartë). Il popolo si reca in processione al Santuario dedicato. Si pranza ai piedi del santuario e, nello scendere l'erta, intrecciano le ridde, cantando antiche rapsodi e strambotti popolari albanesi. Frascineto

    (Shën Mëria Kë'tje lartë). Il popolo si reca in processione al Santuario dedicato. Si pranza ai piedi del santuario e, nello scendere l'erta, intrecciano le ridde, cantando antiche rapsodi e strambotti popolari albanesi.

  • Festa del Santissimo Crocifisso
    03-05-2020
    Saracena (CS)
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2020-05-03 2020-05-03 Europe/Rome Festa del Santissimo Crocifisso Saracena

  • Festa della Vergine dell'Annunziata
    03-05-2020
    Morano Calabro (CS)
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2020-05-03 2020-05-03 Europe/Rome Festa della Vergine dell'Annunziata Morano Calabro

  • Festa della Madonna della Catena
    17-05-2020
    Saracena (CS)
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2020-05-17 2020-05-17 Europe/Rome Festa della Madonna della Catena Saracena

  • Festa della Bandiera
    Dal 18-05-2020
    Al 20-05-2020
    Morano Calabro (CS)
    Rievocazioni storiche

    Aggiungi al tuo calendario 2020-05-18 2020-05-20 Europe/Rome Festa della Bandiera rievocazione storica della battaglia fra moranesi e saraceni con ricco corteo storico in costume rinascimentale, con sbandieratori e cavalieri. Secondo la tradizione, nel combattimento (avvenuto probabilmente nel 1096 e tramandato come battaglia di Petrafocu dal nome della contrada, prospiciente la cittadina, in cui si svolse) uno dei saraceni - forse un capo di guarnigione - fu fatto prigioniero e in seguito decapitato. L'esibizione della testa sanguinante del saraceno lungo le strade del borgo fu il gesto che testimoniò alla popolazione l'avvenuta vittoria sui mori. L'immagine della "testa di moro" che si richiama a tale evento storico, divenne in seguito un importante simbolo iconografico popolare e identitario. Apparve per la prima volta, come figura allegorica, in una cartella lapidea che sormonta la fontana cittadina di piazza San Nicola dall'anno 1561. Dopo alcune modifiche stemmologiche subite nel corso dei secoli, dal Cinquecento al Settecento, l'arme con la testa del saraceno è tuttora lo stemma del comune di Morano, in cui sovrasta tre colline raffiguranti i tre "borghi" e il motto latino "Vivat sub umbra" (= Viva nell'ombra [il Moro]), eloquente testimonianza del legame dei cittadini all'evento storico e del loro animo verso di esso. È sconosciuta la data esatta in cui la vicenda storica della decapitazione del Moro, gravata di rituali e simbologie, è stata tradotta in rievocazione. L'unico dato certo è la testimonianza della sospensione di questa, avvenuta nel 1806 (oltre, naturalmente, alla sua ripresa con costumi in stile rinascimentale nel 1996). Morano Calabro

    rievocazione storica della battaglia fra moranesi e saraceni con ricco corteo storico in costume rinascimentale, con sbandieratori e cavalieri. Secondo la tradizione, nel combattimento (avvenuto probabilmente nel 1096 e tramandato come battaglia di Petrafocu dal nome della contrada, prospiciente la cittadina, in cui si svolse) uno dei saraceni - forse un capo di guarnigione - fu fatto prigioniero e in seguito decapitato. L'esibizione della testa sanguinante del saraceno lungo le strade del borgo fu il gesto che testimoniò alla popolazione l'avvenuta vittoria sui mori. L'immagine della "testa di moro" che si richiama a tale evento storico, divenne in seguito un importante simbolo iconografico popolare e identitario. Apparve per la prima volta, come figura allegorica, in una cartella lapidea che sormonta la fontana cittadina di piazza San Nicola dall'anno 1561. Dopo alcune modifiche stemmologiche subite nel corso dei secoli, dal Cinquecento al Settecento, l'arme con la testa del saraceno è tuttora lo stemma del comune di Morano, in cui sovrasta tre colline raffiguranti i tre "borghi" e il motto latino "Vivat sub umbra" (= Viva nell'ombra [il Moro]), eloquente testimonianza del legame dei cittadini all'evento storico e del loro animo verso di esso. È sconosciuta la data esatta in cui la vicenda storica della decapitazione del Moro, gravata di rituali e simbologie, è stata tradotta in rievocazione. L'unico dato certo è la testimonianza della sospensione di questa, avvenuta nel 1806 (oltre, naturalmente, alla sua ripresa con costumi in stile rinascimentale nel 1996).

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  • Sant'Antonio da Padova
    13-06-2020
    Cleto (CS)
    Feste patronali

    Aggiungi al tuo calendario 2020-06-13 2020-06-13 Europe/Rome Sant'Antonio da Padova Cleto

  • Cronoscalata del Pollino
    14-06-2020
    Morano Calabro (CS)
    Manifestazioni sportive

    Aggiungi al tuo calendario 2020-06-14 2020-06-14 Europe/Rome Cronoscalata del Pollino Morano Calabro

  • Festa di San Pietro e Paolo
    29-06-2020
    Frascineto (CS)
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2020-06-29 2020-06-29 Europe/Rome Festa di San Pietro e Paolo Si svolge un mercato, famoso per i genuini formaggi tipici del Pollino. Frascineto

    Si svolge un mercato, famoso per i genuini formaggi tipici del Pollino.

  • Festa della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo
    Dal 15-07-2020
    Al 16-07-2020
    Morano Calabro (CS)
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2020-07-15 2020-07-16 Europe/Rome Festa della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo Nota anche come Festa dell'Emigrante, questa manifestazione religiosa è divenuta nel corso degli anni un simbolo del legame fra i moranesi residenti in Italia e all'estero. A questo proposito si svolge nel pomeriggio del 15 luglio una cerimonia con offerte votive recitate in molte lingue del mondo da parte degli emigranti. Morano Calabro

    Nota anche come Festa dell'Emigrante, questa manifestazione religiosa è divenuta nel corso degli anni un simbolo del legame fra i moranesi residenti in Italia e all'estero. A questo proposito si svolge nel pomeriggio del 15 luglio una cerimonia con offerte votive recitate in molte lingue del mondo da parte degli emigranti.

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