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  • Mercatino Etrusco di Chiusi
    26-01-2020
    Chiusi (SI)
    Mercatini

    Aggiungi al tuo calendario 2020-01-26 2020-01-26 Europe/Rome Mercatino Etrusco di Chiusi Il mercatino propone la vendita di oggetti in rame e ferro, fiori e composizione di bambù, libri e artigianato, bigiotteria, vasellame, oggetti d'antiquariato, oltre a prodotti tipici della gastronomia locale quali marmellate, pane, dolci, olio, vino. Chiusi

    Il mercatino propone la vendita di oggetti in rame e ferro, fiori e composizione di bambù, libri e artigianato, bigiotteria, vasellame, oggetti d'antiquariato, oltre a prodotti tipici della gastronomia locale quali marmellate, pane, dolci, olio, vino.

  • Carnevale storico
    01-02-2020
    Castagneto Carducci (LI)
    Carnevale

    Aggiungi al tuo calendario 2020-02-01 2020-02-01 Europe/Rome Carnevale storico Sfilata di Maschere in costume tra le vie del Centro storico e del Borgo, accompagnati da sbandieratori, artigiani, musicisti e tanto altro. Degustazioni di prodotti tipici. Castagneto Carducci

    Sfilata di Maschere in costume tra le vie del Centro storico e del Borgo, accompagnati da sbandieratori, artigiani, musicisti e tanto altro. Degustazioni di prodotti tipici.

    Dalle 16:00 alle 19:00 | | Scopri di più

  • Gusta e vai!
    02-02-2020
    Teglio (SO)
    Sagre

    Aggiungi al tuo calendario 2020-02-02 2020-02-02 Europe/Rome Gusta e vai! Appuntamento con la 10^ edizione di “Gusta e Vai”, percorso enogastronomico a tappe con degustazione di prodotti tipici valtellinesi, con partenza dalla Località La Piana e arrivo a Prato Valentino. Teglio

    Appuntamento con la 10^ edizione di “Gusta e Vai”, percorso enogastronomico a tappe con degustazione di prodotti tipici valtellinesi, con partenza dalla Località La Piana e arrivo a Prato Valentino.

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  • Falò di San Giuseppe
    19-03-2020
    Montescaglioso (MT)
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2020-03-19 2020-03-19 Europe/Rome Falò di San Giuseppe Si tratta di un’antica tradizione strettamente legata al mondo agropastorale ed ai cicli agricoli. Il 19 marzo, infatti, si festeggia San Giuseppe con l’accensione dei falò nei vari quartieri della città, rappresentando una tradizione antica che si ripete puntualmente. Gli uomini, le donne e i bimbi del vicinato, in passato, si riunivano attorno ai falò e cantavano insieme mentre gustavano taralli e sorseggiavano vino, allietati dal suono dell’organetto. Una volta che la fiamma era ormai esaurita e la legna era ben consumata, i diversi rappresentanti delle famiglie del vicinato si facevano avanti con i bracieri e raccoglievano la brace ritenuta benedetta, con la quale si sarebbe dopo acceso il braciere della carbonella in casa. In tarda serata, spenti gli ultimi tizzoni, tutti facevano ritorno nella propria casa. Il rito, fortemente propiziatorio, nella realtà dei fatti aveva anche la funzione di smaltire gli enormi quantitativi di “frasca” prodotti dalla potatura degli oliveti ed, in genere, degli arboreti che grosso modo terminavano entro il mese di Marzo. Montescaglioso

    Si tratta di un’antica tradizione strettamente legata al mondo agropastorale ed ai cicli agricoli. Il 19 marzo, infatti, si festeggia San Giuseppe con l’accensione dei falò nei vari quartieri della città, rappresentando una tradizione antica che si ripete puntualmente. Gli uomini, le donne e i bimbi del vicinato, in passato, si riunivano attorno ai falò e cantavano insieme mentre gustavano taralli e sorseggiavano vino, allietati dal suono dell’organetto. Una volta che la fiamma era ormai esaurita e la legna era ben consumata, i diversi rappresentanti delle famiglie del vicinato si facevano avanti con i bracieri e raccoglievano la brace ritenuta benedetta, con la quale si sarebbe dopo acceso il braciere della carbonella in casa. In tarda serata, spenti gli ultimi tizzoni, tutti facevano ritorno nella propria casa. Il rito, fortemente propiziatorio, nella realtà dei fatti aveva anche la funzione di smaltire gli enormi quantitativi di “frasca” prodotti dalla potatura degli oliveti ed, in genere, degli arboreti che grosso modo terminavano entro il mese di Marzo.

  • Fiera in Contrada dell'Annunziata
    23-03-2020
    Tropea (VV)
    Fiere

    Aggiungi al tuo calendario 2020-03-23 2020-03-23 Europe/Rome Fiera in Contrada dell'Annunziata I commercianti ambulanti provenienti da tutta la Calabria e anche da fuori Regione espongono di tutto, dagli articoli introvabili e stravaganti, agli animali, ai prodotti tipici. Un tempo era la fiera del bestiame di ogni specie che si svolgeva nelle vicinanze della Chiesa dell'Annunziata. Tropea

    I commercianti ambulanti provenienti da tutta la Calabria e anche da fuori Regione espongono di tutto, dagli articoli introvabili e stravaganti, agli animali, ai prodotti tipici. Un tempo era la fiera del bestiame di ogni specie che si svolgeva nelle vicinanze della Chiesa dell'Annunziata.

  • Festa di Maria Santissima di Prestarona
    19-04-2020
    Gerace (RC)
    Fiere

    Aggiungi al tuo calendario 2020-04-19 2020-04-19 Europe/Rome Festa di Maria Santissima di Prestarona Festa religiosa e campestre con fiera del bestiame e di prodotti artigianali. Gerace

    Festa religiosa e campestre con fiera del bestiame e di prodotti artigianali.

  • Festa di San Francesco di Paola
    24-04-2020
    Oriolo (CS)
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2020-04-24 2020-04-24 Europe/Rome Festa di San Francesco di Paola Ancor più solenne e partecipata è la festa di S. Francesco da Paola, che si celebra il giorno successivo ai festeggiamenti del Santo Patrono. S. Francesco da Paola è il santo protettore di Oriolo anche se, a fine seicento, venne eletto Patrono di Oriolo. Per i devoti del Santo calabrese il momento clou è l’esposizione e il bacio dela reliquia del Santo , conservata in un reliquiario d’argento degli inizi del settecento. Le modalità della festa di S. Francesco sono le stesse di quelle per S. Giorgio. Concomitante alla Messa solenne, cui partecipano le due “guardie”, è l’asta (incanto) di tutti i doni portati dai fedeli: masserizie di vario genere, prodotti della terra, generi alimentari. Tradizionalmente si offre a S. Francesco l’agnellino a ricordo della pecora “Martinella” Salvata dal Santo. La massa però partecipa alle spese necessarie per la festa con contributo in denaro. Anche la processione della festività del Santo della Carità, annunciata dal campanone del 1600, si snoda inizialmente per le vie del Centro storico e poi attraversa la parte nuova del paese. Portato a spalla sulla base barocca dorata, il Santo viene fermato davanti a ogni porta al fine di benedire la famiglia domiciliante. All’altezza del vecchio Mercato è lanciato “il pallone”, una mongolfiera di dimensioni ridotte su cui è dipinta l’immagine del Santo del giorno. Dalla riuscita del lancio si traggono auspici per i raccolti dell’anno successivo. La processione termina a notte inoltrata e culmina nel saluto ai Santi protettori con un lungo applauso, mentre i portatori della statua girano la stessa più volte, come se il Santo festeggiato rispondesse al saluto dei suoi fedeli. Oriolo

    Ancor più solenne e partecipata è la festa di S. Francesco da Paola, che si celebra il giorno successivo ai festeggiamenti del Santo Patrono. S. Francesco da Paola è il santo protettore di Oriolo anche se, a fine seicento, venne eletto Patrono di Oriolo. Per i devoti del Santo calabrese il momento clou è l’esposizione e il bacio dela reliquia del Santo , conservata in un reliquiario d’argento degli inizi del settecento. Le modalità della festa di S. Francesco sono le stesse di quelle per S. Giorgio. Concomitante alla Messa solenne, cui partecipano le due “guardie”, è l’asta (incanto) di tutti i doni portati dai fedeli: masserizie di vario genere, prodotti della terra, generi alimentari. Tradizionalmente si offre a S. Francesco l’agnellino a ricordo della pecora “Martinella” Salvata dal Santo. La massa però partecipa alle spese necessarie per la festa con contributo in denaro. Anche la processione della festività del Santo della Carità, annunciata dal campanone del 1600, si snoda inizialmente per le vie del Centro storico e poi attraversa la parte nuova del paese. Portato a spalla sulla base barocca dorata, il Santo viene fermato davanti a ogni porta al fine di benedire la famiglia domiciliante. All’altezza del vecchio Mercato è lanciato “il pallone”, una mongolfiera di dimensioni ridotte su cui è dipinta l’immagine del Santo del giorno. Dalla riuscita del lancio si traggono auspici per i raccolti dell’anno successivo. La processione termina a notte inoltrata e culmina nel saluto ai Santi protettori con un lungo applauso, mentre i portatori della statua girano la stessa più volte, come se il Santo festeggiato rispondesse al saluto dei suoi fedeli.

  • La festa di San Marco
    Dal 23-04-2020
    Al 25-04-2020
    Pereta (GR)
    Festival

    Aggiungi al tuo calendario 2020-04-23 2020-04-25 Europe/Rome La festa di San Marco sarà aperto lo stand gastronomico per le vie del borgo e nelle cantine ci saranno espositori di artigianato vario e prodotti enogastronomici del posto. Non mancheranno spettacoli di musica e area gonfiabili per bambini. Il giorno 25 Aprile sfilata del corteo storico accompagnato dal corpo bandistico G.Verdi di Magliano in Toscana. Nel pomeriggio esibizione del corpo nazionale dei Bersaglieri sezione di Cinigiano a seguire il nostro palio della ruzzola tra gli antichi borghi Pereta Montiano Magliano Cinigiano. Divertimento assicurato. Pereta

    sarà aperto lo stand gastronomico per le vie del borgo e nelle cantine ci saranno espositori di artigianato vario e prodotti enogastronomici del posto. Non mancheranno spettacoli di musica e area gonfiabili per bambini. Il giorno 25 Aprile sfilata del corteo storico accompagnato dal corpo bandistico G.Verdi di Magliano in Toscana. Nel pomeriggio esibizione del corpo nazionale dei Bersaglieri sezione di Cinigiano a seguire il nostro palio della ruzzola tra gli antichi borghi Pereta Montiano Magliano Cinigiano. Divertimento assicurato.

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  • Inverdurata di Pachino
    Dal 08-05-2020
    Al 10-05-2020
    Marzamemi (SR)
    Festival

    Aggiungi al tuo calendario 2020-05-08 2020-05-10 Europe/Rome Inverdurata di Pachino L’Inverdurata è una manifestazione che si svolge nel weekend della seconda settimana di Maggio a Pachino, paese dedito al comparto agricolo e vinicolo e circondato da uno dei più bei borghi d’Italia, Marzamemi, antica Tonnara del ‘600. L’evento abbraccia tutti i settori delle arti, culinari, culturali e socio-economici. Nonostante esso veda come protagonista un concorso di bozzetti realizzati da professionisti e scuole con l'utilizzo dei prodotti agricoli locali, ogni anno secondo una tematica diversa, i tre giorni sono anche animati da spettacoli, musiche, mercatini artigianali ed eccellenze culinarie. Marzamemi

    L’Inverdurata è una manifestazione che si svolge nel weekend della seconda settimana di Maggio a Pachino, paese dedito al comparto agricolo e vinicolo e circondato da uno dei più bei borghi d’Italia, Marzamemi, antica Tonnara del ‘600. L’evento abbraccia tutti i settori delle arti, culinari, culturali e socio-economici. Nonostante esso veda come protagonista un concorso di bozzetti realizzati da professionisti e scuole con l'utilizzo dei prodotti agricoli locali, ogni anno secondo una tematica diversa, i tre giorni sono anche animati da spettacoli, musiche, mercatini artigianali ed eccellenze culinarie.

  • Festa di S. Isidoro Agricoltore - Festa dei Pugnaloni
    Dal 19-05-2020
    Al 20-05-2020
    Allerona (TR)
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2020-05-19 2020-05-20 Europe/Rome Festa di S. Isidoro Agricoltore - Festa dei Pugnaloni Corteo storico, sfilata e mostra dei caratteristici Pugnaloni, degustazione di prodotti tipici, esposizione di artisti vari presso la Sala dell'Acqua e Mostra di foto d'epoca. Allerona

    Corteo storico, sfilata e mostra dei caratteristici Pugnaloni, degustazione di prodotti tipici, esposizione di artisti vari presso la Sala dell'Acqua e Mostra di foto d'epoca.

  • Fiera Agricola e Artigianale "La Paradisa"
    31-05-2020
    Caprarola (VT)
    Fiere

    Aggiungi al tuo calendario 2020-05-31 2020-05-31 Europe/Rome Fiera Agricola e Artigianale "La Paradisa" Macchine Agricole, Prodotti tipici, Artigianato, Folclore. Caprarola

    Macchine Agricole, Prodotti tipici, Artigianato, Folclore.

  • L'Ottava del Corpus Domini
    11-06-2020
    Cefalù (PA)
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2020-06-11 2020-06-11 Europe/Rome L'Ottava del Corpus Domini Corrisponde agli otto giorni del mese di giugno, da un giovedì al successivo giovedì, nei quali si celebrava la festa del Corpus Domini, con le processioni degli aderenti alle varie corporazioni che portavano i grandi stendardi custoditi all'interno della Cattedrale. Le corporazioni riconosciute dalla città, che si alternavano nei giorni di festa erano: i mastri nichi: i giovani "mastri" delle varie categorie artigiane; i ucciera (i macellai); i piscatura (i pescatori); i viddani (i contadini, ai quali era affidata l'organizzazione dei carri allegorici ispirati alla vita dei campi e ai prodotti della terra, le primizie); i marinara di viliera (i marinai di velieri, che nonostante provenissero dal ceto dei pescatori si distinguevano per la loro esperienza di navigazione); i parrini (i sacerdoti); i galantuomini (gli aristocratici); i mastri ranni (i maestri grandi, la maestranza per eccellenza, specificatamente nel settore dell'ebanisteria). In occasione dell'ottava, ed esattamente la domenica si faceva la frottola, termine con cui si intendeva non una poesia suscettibile d'essere musicata, ma la sfilata di carri allegorici lungo le vie del paese, con in testa un tamburo rullante costantemente. I carri rappresentano con i fiori, il Santissimo Sacramento e la vita contadina. Subito dopo il suonatore di tamburo (tamburaro) vi sono frotte di bambini che portano i cucciddati, pani a forma di ciambella realizzati con la farina del primo frumento dell'anno, che vengono appesi su dei bastoni, e i bambini gridano l'espressione augurale: Viva u pani. Anticamente, quando ogni strada aveva il nome di un santo, la frottola si fermava e venivano recitate delle nenie inneggianti alle virtù dei cristiani. Cefalù

    Corrisponde agli otto giorni del mese di giugno, da un giovedì al successivo giovedì, nei quali si celebrava la festa del Corpus Domini, con le processioni degli aderenti alle varie corporazioni che portavano i grandi stendardi custoditi all'interno della Cattedrale. Le corporazioni riconosciute dalla città, che si alternavano nei giorni di festa erano: i mastri nichi: i giovani "mastri" delle varie categorie artigiane; i ucciera (i macellai); i piscatura (i pescatori); i viddani (i contadini, ai quali era affidata l'organizzazione dei carri allegorici ispirati alla vita dei campi e ai prodotti della terra, le primizie); i marinara di viliera (i marinai di velieri, che nonostante provenissero dal ceto dei pescatori si distinguevano per la loro esperienza di navigazione); i parrini (i sacerdoti); i galantuomini (gli aristocratici); i mastri ranni (i maestri grandi, la maestranza per eccellenza, specificatamente nel settore dell'ebanisteria). In occasione dell'ottava, ed esattamente la domenica si faceva la frottola, termine con cui si intendeva non una poesia suscettibile d'essere musicata, ma la sfilata di carri allegorici lungo le vie del paese, con in testa un tamburo rullante costantemente. I carri rappresentano con i fiori, il Santissimo Sacramento e la vita contadina. Subito dopo il suonatore di tamburo (tamburaro) vi sono frotte di bambini che portano i cucciddati, pani a forma di ciambella realizzati con la farina del primo frumento dell'anno, che vengono appesi su dei bastoni, e i bambini gridano l'espressione augurale: Viva u pani. Anticamente, quando ogni strada aveva il nome di un santo, la frottola si fermava e venivano recitate delle nenie inneggianti alle virtù dei cristiani.

  • Festa di Sant'Antonio
    Dal 12-06-2020
    Al 13-06-2020
    Rivello (PZ)
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2020-06-12 2020-06-13 Europe/Rome Festa di Sant'Antonio In preparazione si celebra la "tredicina" nella chiesa del convento del santo e la prima sera, da parte del sacerdote, avviene la tradizionale vestizione dei bambini da "munachièlle" cioè con il saio francescano che essi indosseranno per tredici giorni. La vigilia si tiene la fiera di merci lungo il viale Monastero. Il giorno 13 c'è la festa religiosa con Messe e solenne processione, nella quale vengono portate le "cende" (centi), strutture di legno alte a forma di torre abbellite con ceri e ornamenti vari. I fedeli cantano in coro, accompagnati dal suono delle zampogne i canti della tradizione popolare dedicati al Santo intervallati da brani eseguiti da una banda. La serata viene allietata da cantanti e complessi musicali, durante la quale viene fatto il “lailò”, una vendita di prodotti tipici aggiudicati al miglior offerente, e che termina con fuochi d'artificio. Rivello

    In preparazione si celebra la "tredicina" nella chiesa del convento del santo e la prima sera, da parte del sacerdote, avviene la tradizionale vestizione dei bambini da "munachièlle" cioè con il saio francescano che essi indosseranno per tredici giorni. La vigilia si tiene la fiera di merci lungo il viale Monastero. Il giorno 13 c'è la festa religiosa con Messe e solenne processione, nella quale vengono portate le "cende" (centi), strutture di legno alte a forma di torre abbellite con ceri e ornamenti vari. I fedeli cantano in coro, accompagnati dal suono delle zampogne i canti della tradizione popolare dedicati al Santo intervallati da brani eseguiti da una banda. La serata viene allietata da cantanti e complessi musicali, durante la quale viene fatto il “lailò”, una vendita di prodotti tipici aggiudicati al miglior offerente, e che termina con fuochi d'artificio.

  • Festival del Pesce Azzurro
    Dal 26-06-2020
    Al 28-06-2020
    Marzamemi (SR)
    Sagre

    Aggiungi al tuo calendario 2020-06-26 2020-06-28 Europe/Rome Festival del Pesce Azzurro Piazza Regina Margherita, Marzamemi - Il Festival del Pesce Azzurro di Marzamemi è un evento che abbraccia tutti gli aspetti della vita quotidiana del borgo, dove, ancora oggi, si avverte la quietezza di un tempo e del lavoro manuale della pesca. L'evento accoglie tutte le arti, le musiche e le parole che questo mare e questa terra hanno da offrire, mettendone in risalto le usanze tipiche e le tradizioni più antiche. Protagonista del Festival è una degustazione a base, appunto, di pesce azzurro nelle due sere del week-end di festa, preceduta da una degustazione di vini il Venerdì sera. Tutto ciò è naturalmente accompagnato da eventi di ogni tipo: manifestazioni circa l'alimentazione ed il pesce azzurro nello specifico, concorsi di cucina e show-cooking, spettacoli musicali, parate, mercatini che espongono prodotti alimentari tipici locali e molto di più. Una manifestazione da non perdere per chi vuole scoprire fino a fondo le radici di Marzamemi! Marzamemi

    Piazza Regina Margherita, Marzamemi - Il Festival del Pesce Azzurro di Marzamemi è un evento che abbraccia tutti gli aspetti della vita quotidiana del borgo, dove, ancora oggi, si avverte la quietezza di un tempo e del lavoro manuale della pesca. L'evento accoglie tutte le arti, le musiche e le parole che questo mare e questa terra hanno da offrire, mettendone in risalto le usanze tipiche e le tradizioni più antiche. Protagonista del Festival è una degustazione a base, appunto, di pesce azzurro nelle due sere del week-end di festa, preceduta da una degustazione di vini il Venerdì sera. Tutto ciò è naturalmente accompagnato da eventi di ogni tipo: manifestazioni circa l'alimentazione ed il pesce azzurro nello specifico, concorsi di cucina e show-cooking, spettacoli musicali, parate, mercatini che espongono prodotti alimentari tipici locali e molto di più. Una manifestazione da non perdere per chi vuole scoprire fino a fondo le radici di Marzamemi!

  • Sagra dell'Albicocca
    Dal 03-07-2020
    Al 05-07-2020
    Rotondella (MT)
    Sagre

    Aggiungi al tuo calendario 2020-07-03 2020-07-05 Europe/Rome Sagra dell'Albicocca La manifestazione, oltre che rappresentare un importante momento di valorizzazione di una coltura distintiva del territorio, fornisce momenti di dialogo e di confronto. Verrà organizzata una “Giornata di Studio sull’albicocco”. In concomitanza saranno realizzati spettacoli musicali. Ci sarà l’esposizione da parte delle aziende agroalimentari locali e non. Durante l’intera manifestazione si esporranno e degusteranno tutti i prodotti a base di albicocca (freschi e trasformati) arricchiti dall’elevata miriade di produzioni appartenenti all’arte culinaria rotondellese (prodotti da forno, carni, orticoli, vino, olio etc.) e dei territori circostanti. Rotondella

    La manifestazione, oltre che rappresentare un importante momento di valorizzazione di una coltura distintiva del territorio, fornisce momenti di dialogo e di confronto. Verrà organizzata una “Giornata di Studio sull’albicocco”. In concomitanza saranno realizzati spettacoli musicali. Ci sarà l’esposizione da parte delle aziende agroalimentari locali e non. Durante l’intera manifestazione si esporranno e degusteranno tutti i prodotti a base di albicocca (freschi e trasformati) arricchiti dall’elevata miriade di produzioni appartenenti all’arte culinaria rotondellese (prodotti da forno, carni, orticoli, vino, olio etc.) e dei territori circostanti.

  • Sagra della Marzolina
    Dal 01-07-2020
    Al 07-07-2020
    Ausonia (FR)
    Sagre

    Aggiungi al tuo calendario 2020-07-01 2020-07-07 Europe/Rome Sagra della Marzolina Sarà possibile assaggiare questo particolare formaggio ed altri prodotti della tradizione laziale. La Marzolina è un formaggio a pasta morbida, speziato e dal gusto molto intenso, ottenuto principalmente dal latte di capra realizzato nel territorio dei Monti Lepini, Ausoni, Aurunci e nella Valle del Comino, zone tra le provincie di Frosinone e Latina, nelle quali è possibile trovare condizioni climatiche ideali per la fase di asciugatura di questo formaggio. Il suo nome deriva dal mese di produzione, che un tempo avveniva solo a marzo, durante la lattazione della capra. Oggi è ricavato dal latte di due mungiture coagulato con il caglio di capretto, dal quale si ottiene la pasta, che viene posta ad asciugare in formelle cilindriche. Si può consumare la marzolina fresca, ma per tradizione occorre farla stagionare su graticci di legno, dette “fuscelle”, realizzate tradizionalmente con vimini intrecciato ma oggi sostituito con forme di stagno forato. Raggiunta la maturazione perfetta si può anche conservare in barattoli di vetro con olio extravergine di oliva. Secondo un’antica ricetta il formaggio può essere condito con peperoncino, ma più comunemente opportunamente stagionato lo si usa grattugiato sui primi piatti, ai quali conferisce un sapore prelibato con gusto forte e genuino, tradizionalmente l’abbinamento perfetto per gustare la marzolina è con le olive nere di Gaeta e il sedano bianco di Sperlonga IGP. E’ un prodotto che ha ricevuto il presidio Slow Food. E’ tra i prodotti laziali iscritti nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (pubblicato sulla G.U. n. 142/2012, supplemento ordinario n. 124). L’Azienda Agricola Pacitti Loreto Antonio, produttrice di questo formaggio, ha ottenuto il marchio “Natura in Campo – I prodotti dei Parchi”. Ausonia

    Sarà possibile assaggiare questo particolare formaggio ed altri prodotti della tradizione laziale. La Marzolina è un formaggio a pasta morbida, speziato e dal gusto molto intenso, ottenuto principalmente dal latte di capra realizzato nel territorio dei Monti Lepini, Ausoni, Aurunci e nella Valle del Comino, zone tra le provincie di Frosinone e Latina, nelle quali è possibile trovare condizioni climatiche ideali per la fase di asciugatura di questo formaggio. Il suo nome deriva dal mese di produzione, che un tempo avveniva solo a marzo, durante la lattazione della capra. Oggi è ricavato dal latte di due mungiture coagulato con il caglio di capretto, dal quale si ottiene la pasta, che viene posta ad asciugare in formelle cilindriche. Si può consumare la marzolina fresca, ma per tradizione occorre farla stagionare su graticci di legno, dette “fuscelle”, realizzate tradizionalmente con vimini intrecciato ma oggi sostituito con forme di stagno forato. Raggiunta la maturazione perfetta si può anche conservare in barattoli di vetro con olio extravergine di oliva. Secondo un’antica ricetta il formaggio può essere condito con peperoncino, ma più comunemente opportunamente stagionato lo si usa grattugiato sui primi piatti, ai quali conferisce un sapore prelibato con gusto forte e genuino, tradizionalmente l’abbinamento perfetto per gustare la marzolina è con le olive nere di Gaeta e il sedano bianco di Sperlonga IGP. E’ un prodotto che ha ricevuto il presidio Slow Food. E’ tra i prodotti laziali iscritti nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (pubblicato sulla G.U. n. 142/2012, supplemento ordinario n. 124). L’Azienda Agricola Pacitti Loreto Antonio, produttrice di questo formaggio, ha ottenuto il marchio “Natura in Campo – I prodotti dei Parchi”.

  • Festa di Stella Maris
    Dal 10-07-2020
    Al 19-07-2020
    Arbatax (NU)
    Feste patronali

    Aggiungi al tuo calendario 2020-07-10 2020-07-19 Europe/Rome Festa di Stella Maris La festa nasce per celebrare la Madonna Stella del Mare, santa protettrice di Arbatax e del mare. Si svolge nel mese di luglio, articolandosi in tre giornate dal venerdì alla domenica. La festa oltre a coinvolgere i paesani ed i parrocchiani richiama migliaia di turisti e pellegrini. Nei giorni antecedenti la popolazione del luogo decora il paese con composizioni di teli e nastri che richiamano i colori della Madonna e del mare: il bianco, l'azzurro ed il blu. La via del lungomare si riempie di bancarelle colorate che offrono una varietà di prodotti tipici sardi. Il comitato della festa inoltre organizza spettacoli di intrattenimento musicale durante le sagre delle cozze (venerdì) e del pesce fritto (sabato). La parte religiosa della festa avviene la domenica con una processione: il simulacro della Madonna, parte dalla chiesa e, passando per le vie del paesino, raggiunge le banchine del porto dove viene celebrata la santa messa. Alla conclusione della messa la statua della Madonna viene sistemata su un peschereccio messo a disposizione e preparato per l'occasione. Al seguito del peschereccio si raccolgono numerose imbarcazioni colme di fedeli che si avviano in processione per fare i tradizionali tre giri nel porto che si concludono con il lancio di una corona di fiori in ricordo delle vittime del mare. Tutti attendono a questo punto la conclusione in bellezza della festa.
    Ogni secondo venerdì di Luglio
    Arbatax

    La festa nasce per celebrare la Madonna Stella del Mare, santa protettrice di Arbatax e del mare. Si svolge nel mese di luglio, articolandosi in tre giornate dal venerdì alla domenica. La festa oltre a coinvolgere i paesani ed i parrocchiani richiama migliaia di turisti e pellegrini. Nei giorni antecedenti la popolazione del luogo decora il paese con composizioni di teli e nastri che richiamano i colori della Madonna e del mare: il bianco, l'azzurro ed il blu. La via del lungomare si riempie di bancarelle colorate che offrono una varietà di prodotti tipici sardi. Il comitato della festa inoltre organizza spettacoli di intrattenimento musicale durante le sagre delle cozze (venerdì) e del pesce fritto (sabato). La parte religiosa della festa avviene la domenica con una processione: il simulacro della Madonna, parte dalla chiesa e, passando per le vie del paesino, raggiunge le banchine del porto dove viene celebrata la santa messa. Alla conclusione della messa la statua della Madonna viene sistemata su un peschereccio messo a disposizione e preparato per l'occasione. Al seguito del peschereccio si raccolgono numerose imbarcazioni colme di fedeli che si avviano in processione per fare i tradizionali tre giri nel porto che si concludono con il lancio di una corona di fiori in ricordo delle vittime del mare. Tutti attendono a questo punto la conclusione in bellezza della festa.
    Ogni secondo venerdì di Luglio

  • Sagra dei carmeni
    19-07-2020
    Mezzano (TN)
    Sagre

    Aggiungi al tuo calendario 2020-07-19 2020-07-19 Europe/Rome Sagra dei carmeni Antica festa paesana, all’insegna della tradizione e del divertimento: eventi religiosi, prodotti tipici, gare di bocce e molto altro Mezzano

    Antica festa paesana, all’insegna della tradizione e del divertimento: eventi religiosi, prodotti tipici, gare di bocce e molto altro

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  • Lo Tsaven de Torgnon
    28-07-2020
    Torgnon (AO)
    Mercatini

    Aggiungi al tuo calendario 2020-07-28 2020-07-28 Europe/Rome Lo Tsaven de Torgnon Mercatino di prodotti del territorio a chilometri zero
    Plan Prorion (in caso di maltempo in Piazza Frutaz)
    Torgnon

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  • Festa di San Donato
    Dal 06-08-2020
    Al 07-08-2020
    Montesano Salentino (LE)
    Feste patronali

    Aggiungi al tuo calendario 2020-08-06 2020-08-07 Europe/Rome Festa di San Donato La festa patronale dedicata a San Donato è presente nella cultura Montesanese già dagli anni ’30. Si svolge il 6 e il 7 agosto e coinvolge l’intera comunità che è legata da una forte devozione al Santo e molto fedele alla tradizione. I riti religiosi hanno inizio il 28 luglio nella chiesa parrocchiale con la “novena”, alla quale partecipano con profonda religiosità non solo tantissimi montesanesi, ma anche numerosi devoti provenienti dai paesi vicini. Il 6 agosto, giorno della vigilia, Montesano viene svegliata dalle “carcasse” e dalla banda musicale. Nella parrocchia intanto viene celebrata la santa messa. Verso mezzogiorno la statua del Santo, accompagnata dalla banda musicale, viene portata in processione dalla chiesa madre alla cappella di San Donato, situata alla fine del paese. Per tradizione i devoti che offrono le somme più alte di denaro, che verranno posizionate sul bastone del Santo, hanno l’onore di portare a spalla la statua. Da sempre San Donato è considerato il protettore degli epilettici e, fino a qualche anno fa, non potevano passare inosservati gli atteggiamenti di questi malati, che lasciavano increduli e perplessi. La sera, intorno alle 21, ha inizio “l’intorciata”: processione che si svolge per le vie principali del paese, avviene una sosta prolungata vicino alla chiesa Madre, dove il Sindaco, in segno di devozione consegna a San Donato le chiavi del Paese. La statua del Santo ritorna alla cappella, sempre tenuta a spalla dai devoti fino alla fine dello spettacolo pirotecnico, curato da ditte di fama internazionale. Il giorno successivo (7 agosto), la cappella viene riaperta e vengono celebrate diverse messe; per tutta la mattinata negli spazi antistanti al santuario si svolge una grande fiera che richiama tantissimi visitatori. Verso mezzogiorno la statua del Santo Patrono, con il bastone carico di banconote, in processione viene riportata nella chiesa parrocchiale dove si celebra la messa solenne alla presenza del Vescovo. E' da secoli ormai, che tale fiera viene svolta a Montesano Salentino. Nel corso degli anni ha avuto un'espansione continua e costante, portandola ad assumere le caratteristiche di una vetrina espositiva per eccellenza per le numerose attività produttive locali e regionali. La Fiera di San Donato rappresenta uno dei maggiori punti di aggregazione del Salento, nella quale sono presenti elevate capacità artigianali, commerciali ed imprenditoriali. Tale evento permette di valorizzare i prodotti della nostra cultura non solo a livello regionale ma anche a livello nazionale. Montesano e la sua fiera insieme ai solenni festeggiamenti in onore di San Donato rappresenta una delle manifestazioni civili e religiose tra le più sentite dell'intera regione. E' una tradizione secolare che ha visto Montesano Salentino salire alla ribalta nazionale mediante documentari trasmessi sia dalle reti RAI nazionali che da MEDIASET aventi ad oggetto il tarantismo ed in particolar modo il "Male di San Donato". Montesano Salentino

    La festa patronale dedicata a San Donato è presente nella cultura Montesanese già dagli anni ’30. Si svolge il 6 e il 7 agosto e coinvolge l’intera comunità che è legata da una forte devozione al Santo e molto fedele alla tradizione. I riti religiosi hanno inizio il 28 luglio nella chiesa parrocchiale con la “novena”, alla quale partecipano con profonda religiosità non solo tantissimi montesanesi, ma anche numerosi devoti provenienti dai paesi vicini. Il 6 agosto, giorno della vigilia, Montesano viene svegliata dalle “carcasse” e dalla banda musicale. Nella parrocchia intanto viene celebrata la santa messa. Verso mezzogiorno la statua del Santo, accompagnata dalla banda musicale, viene portata in processione dalla chiesa madre alla cappella di San Donato, situata alla fine del paese. Per tradizione i devoti che offrono le somme più alte di denaro, che verranno posizionate sul bastone del Santo, hanno l’onore di portare a spalla la statua. Da sempre San Donato è considerato il protettore degli epilettici e, fino a qualche anno fa, non potevano passare inosservati gli atteggiamenti di questi malati, che lasciavano increduli e perplessi. La sera, intorno alle 21, ha inizio “l’intorciata”: processione che si svolge per le vie principali del paese, avviene una sosta prolungata vicino alla chiesa Madre, dove il Sindaco, in segno di devozione consegna a San Donato le chiavi del Paese. La statua del Santo ritorna alla cappella, sempre tenuta a spalla dai devoti fino alla fine dello spettacolo pirotecnico, curato da ditte di fama internazionale. Il giorno successivo (7 agosto), la cappella viene riaperta e vengono celebrate diverse messe; per tutta la mattinata negli spazi antistanti al santuario si svolge una grande fiera che richiama tantissimi visitatori. Verso mezzogiorno la statua del Santo Patrono, con il bastone carico di banconote, in processione viene riportata nella chiesa parrocchiale dove si celebra la messa solenne alla presenza del Vescovo. E' da secoli ormai, che tale fiera viene svolta a Montesano Salentino. Nel corso degli anni ha avuto un'espansione continua e costante, portandola ad assumere le caratteristiche di una vetrina espositiva per eccellenza per le numerose attività produttive locali e regionali. La Fiera di San Donato rappresenta uno dei maggiori punti di aggregazione del Salento, nella quale sono presenti elevate capacità artigianali, commerciali ed imprenditoriali. Tale evento permette di valorizzare i prodotti della nostra cultura non solo a livello regionale ma anche a livello nazionale. Montesano e la sua fiera insieme ai solenni festeggiamenti in onore di San Donato rappresenta una delle manifestazioni civili e religiose tra le più sentite dell'intera regione. E' una tradizione secolare che ha visto Montesano Salentino salire alla ribalta nazionale mediante documentari trasmessi sia dalle reti RAI nazionali che da MEDIASET aventi ad oggetto il tarantismo ed in particolar modo il "Male di San Donato".

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