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  • Festa Patronale di San Giorgio
    23-04-2020
    Oriolo (CS)
    Feste patronali

    Aggiungi al tuo calendario 2020-04-23 2020-04-23 Europe/Rome Festa Patronale di San Giorgio Il culto di S. Giorgio venne importato in Oriolo nel periodo normanno e si consolidò soprattutto nel ‘600. La famiglia Pignone del Carretto, che dominava Oriolo dal 1552, aveva una salda devozione al Santo di Cappadocia e, in occasione della festa annuale, mandava gli uomini del “Battaglione ” di scorta al Santo. Il Battaglione assoldato dal Principe di Oriolo nel 1604 constava di cinque soldati a cavallo e venticinque “Pedoni”. Probabilmente la presenza dei soldati era dettata anche dalla necessità di salvaguardare la statua d’argento portata in processione. La tradizione della scorta al Santo ancora è conservata e, il giorno della festa patronale, la ” Guardia ” di S. Giorgio marcia davanti la statua per l’intera processione. Le feste patronali sono precedute dalla fiera della vigilia. Anche la fiera è una tradizione cinquecentesca. In Oriolo la festa di S. Giorgio ha tradizionalmente richiamato molti devoti soprattutto di origine italo-albanese, che partepavano ai riti e alla processione vestendo i loro preziosi costumi tradizionali. Una delle tradizioni più solide è la presenza dei “sunacchiari” (suonatori di cornamuse) che seguono costantemente la statua del Santo, diffondendo nenie che ricordano il passato e i monti coperti di neve. La processione, che si snoda innanzitutto per le vie del Centro storico (la Terra) ed annunciata dalla Guardia dell’ Ottocento , è aperta dal “giocatore del Palio”. Un dèvoto riesce a fare piroette con una pertica di quattro metri, ricoperta da un panno, una volta con l’immagine di S. Francesco da Paola, sormontata da un globo su cui svetta una Croce barocca . Dopo la banda ed a ridosso della statua settecentesca, una volta d’argento (1695), marcia il secondo gruppo di “guardie” indossanti l’uniforme spagnola tipica del 1595. Oriolo

    Il culto di S. Giorgio venne importato in Oriolo nel periodo normanno e si consolidò soprattutto nel ‘600. La famiglia Pignone del Carretto, che dominava Oriolo dal 1552, aveva una salda devozione al Santo di Cappadocia e, in occasione della festa annuale, mandava gli uomini del “Battaglione ” di scorta al Santo. Il Battaglione assoldato dal Principe di Oriolo nel 1604 constava di cinque soldati a cavallo e venticinque “Pedoni”. Probabilmente la presenza dei soldati era dettata anche dalla necessità di salvaguardare la statua d’argento portata in processione. La tradizione della scorta al Santo ancora è conservata e, il giorno della festa patronale, la ” Guardia ” di S. Giorgio marcia davanti la statua per l’intera processione. Le feste patronali sono precedute dalla fiera della vigilia. Anche la fiera è una tradizione cinquecentesca. In Oriolo la festa di S. Giorgio ha tradizionalmente richiamato molti devoti soprattutto di origine italo-albanese, che partepavano ai riti e alla processione vestendo i loro preziosi costumi tradizionali. Una delle tradizioni più solide è la presenza dei “sunacchiari” (suonatori di cornamuse) che seguono costantemente la statua del Santo, diffondendo nenie che ricordano il passato e i monti coperti di neve. La processione, che si snoda innanzitutto per le vie del Centro storico (la Terra) ed annunciata dalla Guardia dell’ Ottocento , è aperta dal “giocatore del Palio”. Un dèvoto riesce a fare piroette con una pertica di quattro metri, ricoperta da un panno, una volta con l’immagine di S. Francesco da Paola, sormontata da un globo su cui svetta una Croce barocca . Dopo la banda ed a ridosso della statua settecentesca, una volta d’argento (1695), marcia il secondo gruppo di “guardie” indossanti l’uniforme spagnola tipica del 1595.

  • Palio e Sagra del Biscotto di Sant'Anselmo
    25-04-2020
    Bomarzo (VT)
    Rievocazioni storiche

    Aggiungi al tuo calendario 2020-04-25 2020-04-25 Europe/Rome Palio e Sagra del Biscotto di Sant'Anselmo In concomitanza si svolge anche il Corte Storico Rinascimentale in costume denominato "Vicini Ursini de Castro Polimartij". Bomarzo

    In concomitanza si svolge anche il Corte Storico Rinascimentale in costume denominato "Vicini Ursini de Castro Polimartij".

  • La festa di San Marco
    Dal 23-04-2020
    Al 25-04-2020
    Pereta (GR)
    Festival

    Aggiungi al tuo calendario 2020-04-23 2020-04-25 Europe/Rome La festa di San Marco sarà aperto lo stand gastronomico per le vie del borgo e nelle cantine ci saranno espositori di artigianato vario e prodotti enogastronomici del posto. Non mancheranno spettacoli di musica e area gonfiabili per bambini. Il giorno 25 Aprile sfilata del corteo storico accompagnato dal corpo bandistico G.Verdi di Magliano in Toscana. Nel pomeriggio esibizione del corpo nazionale dei Bersaglieri sezione di Cinigiano a seguire il nostro palio della ruzzola tra gli antichi borghi Pereta Montiano Magliano Cinigiano. Divertimento assicurato. Pereta

    sarà aperto lo stand gastronomico per le vie del borgo e nelle cantine ci saranno espositori di artigianato vario e prodotti enogastronomici del posto. Non mancheranno spettacoli di musica e area gonfiabili per bambini. Il giorno 25 Aprile sfilata del corteo storico accompagnato dal corpo bandistico G.Verdi di Magliano in Toscana. Nel pomeriggio esibizione del corpo nazionale dei Bersaglieri sezione di Cinigiano a seguire il nostro palio della ruzzola tra gli antichi borghi Pereta Montiano Magliano Cinigiano. Divertimento assicurato.

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  • Palio delle Botti
    26-04-2020
    Suvereto (LI)
    Rievocazioni storiche

    Aggiungi al tuo calendario 2020-04-26 2020-04-26 Europe/Rome Palio delle Botti 50° edizione - ultrasecolare tradizione legata alla festa del patrono, con sbandieratori, combattimenti di cavalieri e gastronomia. Si disputa fra squadre di due spingitori di botti di legno da 5 quintali di vino, provenienti da tutta Italia, valida per il Palio Nazionale delle Botti. Suvereto

    50° edizione - ultrasecolare tradizione legata alla festa del patrono, con sbandieratori, combattimenti di cavalieri e gastronomia. Si disputa fra squadre di due spingitori di botti di legno da 5 quintali di vino, provenienti da tutta Italia, valida per il Palio Nazionale delle Botti.

    Dalle 15:30 | | Scopri di più

  • Palio di San Nicola di Bari
    09-05-2020
    Sirolo (AN)
    Rievocazioni storiche

    Aggiungi al tuo calendario 2020-05-09 2020-05-09 Europe/Rome Palio di San Nicola di Bari Il Palio di San Nicola di Bari, patrono di Sirolo, si celebra il 9 maggio o il sabato o domenica immediatamente successivi. È costituito da due disfide. La Disfida delle contrade prende spunto dalla vita del santo con particolare a uno dei suoi miracoli: si narra che un cittadino di Patara aveva perduto ogni suo avere, e le sue tre figlie, prive di dote, non potevano trovare marito, per cui erano destinate alla prostituzione. Avendo udito ciò, Nicola prese una borsa d'oro e la gettò nottetempo attraverso la finestra della casa dell'uomo; con tale somma la figlia maggiore poté sposarsi. Il santo si comportò poi ugualmente con le altre due figlie salvandole dal loro destino. Proprio in relazione a questo “miracolo” San Nicola viene spesso rappresentato con tre monete (o globi) d'oro in mano. Prende inoltre ispirazione dall'esistenza nell'antico castello di Sirolo della cisterna di San Nicola che gli Statuti obbligavano a tenere piena: “Che nisuno habitante del castello possi andare a cavare acqua alla cisterna di S. Nicolò”. Traduzione: Che nessun' abitante del castello (centro di Sirolo) possa andare a prendere l'acqua dalla cisterna di S. Nicola. La Disfida della canaja (dai 11 ai 13 anni), invece, prende spunto dalla leggenda dei “Tre bambini e dell'Oste”. Secondo una versione, il fatto sarebbe accaduto mentre Nicola si recava al concilio di Nicea. Fermatosi ad un'osteria, gli fu presentata una pietanza a base di pesce, almeno a quanto diceva l'oste. Nicola, divinamente ispirato, si accorse che si trattava invece di carne umana. Chiamato l'oste, espresse il desiderio di vedere come era conservato quel “pesce”. L'oste lo accompagnò presso due botticelle piene della carne salata di tre bambini da lui uccisi. Nicola si fermò in preghiera ed ecco che le carni si ricomposero e i bambini saltarono allegramente fuori dalle botti. La preghiera di Nicola spinse l'oste alla conversione, anche se in un primo momento questi aveva cercato di nascondere il suo misfatto. Sirolo

    Il Palio di San Nicola di Bari, patrono di Sirolo, si celebra il 9 maggio o il sabato o domenica immediatamente successivi. È costituito da due disfide. La Disfida delle contrade prende spunto dalla vita del santo con particolare a uno dei suoi miracoli: si narra che un cittadino di Patara aveva perduto ogni suo avere, e le sue tre figlie, prive di dote, non potevano trovare marito, per cui erano destinate alla prostituzione. Avendo udito ciò, Nicola prese una borsa d'oro e la gettò nottetempo attraverso la finestra della casa dell'uomo; con tale somma la figlia maggiore poté sposarsi. Il santo si comportò poi ugualmente con le altre due figlie salvandole dal loro destino. Proprio in relazione a questo “miracolo” San Nicola viene spesso rappresentato con tre monete (o globi) d'oro in mano. Prende inoltre ispirazione dall'esistenza nell'antico castello di Sirolo della cisterna di San Nicola che gli Statuti obbligavano a tenere piena: “Che nisuno habitante del castello possi andare a cavare acqua alla cisterna di S. Nicolò”. Traduzione: Che nessun' abitante del castello (centro di Sirolo) possa andare a prendere l'acqua dalla cisterna di S. Nicola. La Disfida della canaja (dai 11 ai 13 anni), invece, prende spunto dalla leggenda dei “Tre bambini e dell'Oste”. Secondo una versione, il fatto sarebbe accaduto mentre Nicola si recava al concilio di Nicea. Fermatosi ad un'osteria, gli fu presentata una pietanza a base di pesce, almeno a quanto diceva l'oste. Nicola, divinamente ispirato, si accorse che si trattava invece di carne umana. Chiamato l'oste, espresse il desiderio di vedere come era conservato quel “pesce”. L'oste lo accompagnò presso due botticelle piene della carne salata di tre bambini da lui uccisi. Nicola si fermò in preghiera ed ecco che le carni si ricomposero e i bambini saltarono allegramente fuori dalle botti. La preghiera di Nicola spinse l'oste alla conversione, anche se in un primo momento questi aveva cercato di nascondere il suo misfatto.

  • Vini e Sapori in Strada
    06-06-2020
    Bertinoro (FC)
    Sagre

    Aggiungi al tuo calendario 2020-06-06 2020-06-06 Europe/Rome Vini e Sapori in Strada Davanti ad un panorama mozzafiato, potrete sorseggiare fantastici vini, assaggiare ottimi prodotti di qualità , il tutto condito da ottima musica, degustazioni guidate ed estrazioni con in palio invitanti premi. Insomma...tutto il divertimento di una magica serata. Bertinoro

    Davanti ad un panorama mozzafiato, potrete sorseggiare fantastici vini, assaggiare ottimi prodotti di qualità , il tutto condito da ottima musica, degustazioni guidate ed estrazioni con in palio invitanti premi. Insomma...tutto il divertimento di una magica serata.

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  • Palio della Tonna
    07-06-2020
    Civita di Bagnoregio (VT)
    Festival

    Aggiungi al tuo calendario 2020-06-07 2020-06-07 Europe/Rome Palio della Tonna ("tonda" nel dialetto locale) Le contrade di Civita si sfidano a dorso di un asino, sostenuti dal tifo degli abitanti. Civita di Bagnoregio

    ("tonda" nel dialetto locale) Le contrade di Civita si sfidano a dorso di un asino, sostenuti dal tifo degli abitanti.

  • Festa patronale di San Calogero
    Dal 16-06-2020
    Al 18-06-2020
    Cesarò (ME)
    Feste patronali

    Aggiungi al tuo calendario 2020-06-16 2020-06-18 Europe/Rome Festa patronale di San Calogero I festeggiamenti in onore del Santo Patrono alternano celebrazioni e riti religiosi, quali il triduo, la processione delle reliquie e quella della statua del Santo, seguite dai cesarei con profonda devozione,a manifestazioni prettamente laiche, come giochi di società (pentolaccia, tiro alla fune, palo della cuccagna, caccia al tesoro ecc.), il palio, i concerti canori e le serate di cabaret; il tutto corredato dalle sfilate della locale banda musicale, dagli spari dei mortaretti e dei fuochi d'artificio. Ma i momenti più belli della festa sono senz'altro quelli legati alla tradizione: la questua, le "pisate" e la corsa del percolo trainato dai ragazzi. Cesarò

    I festeggiamenti in onore del Santo Patrono alternano celebrazioni e riti religiosi, quali il triduo, la processione delle reliquie e quella della statua del Santo, seguite dai cesarei con profonda devozione,a manifestazioni prettamente laiche, come giochi di società (pentolaccia, tiro alla fune, palo della cuccagna, caccia al tesoro ecc.), il palio, i concerti canori e le serate di cabaret; il tutto corredato dalle sfilate della locale banda musicale, dagli spari dei mortaretti e dei fuochi d'artificio. Ma i momenti più belli della festa sono senz'altro quelli legati alla tradizione: la questua, le "pisate" e la corsa del percolo trainato dai ragazzi.

  • Il Palio della Marciliana
    Dal 20-06-2020
    Al 21-06-2020
    Chioggia (VE)
    Festival

    Aggiungi al tuo calendario 2020-06-20 2020-06-21 Europe/Rome Il Palio della Marciliana Il Palio della Marciliana è una rivisitazione storica ed una delle principali feste popolari cittadine che si tengono annualmente a Chioggia, in provincia di Venezia. Include il Torneo della balestra e richiama ogni anno nella città della laguna veneta migliaia di visitatori. Il Palio fa rivivere con una serie articolata di manifestazioni quella che era la città del Medioevo negli anni che vanno dal 1378 al 1381 e che videro quella che è passata alla storia come la guerra di Chioggia, combattuta per ottenere l'egemonia negli scali commerciali d'Oriente (vedi colonie genovesi), tra la Serenissima Repubblica di Venezia e la Repubblica di Genova. Lungo corso del Popolo, la via principale della città, al suono dei Musici di Clugia vengono contestualmente allestiti banchetti, montate taverne con accanto la Torre di Montalbano e insediati gli accampamenti degli armigeri, mentre tutto intorno si svolgono danze, canti, simulazioni di combattimenti ma anche delle attività lavorative dell'epoca, principalmente nelle saline (con i Milites Castri Salinae) e negli orti della laguna. I balestrieri mostrano al visitatore bandiere, armature, strumenti musicali, fedeli e accurate riproduzioni di pezzi originali: una ricostruzione storica che vede impegnati centinaia di figuranti in abiti del Trecento ed in veste di spadaccini e tamburini in grado di trasportare chi assiste alla manifestazione in un suggestivo climax medievale. La tettoia rossa del mercato del pesce, ricavato in un edificio storico, accentua il contrasto cromatico con il bianco del vicino palazzo del Comune. La città veneta è il principale centro peschiero dell'alto Adriatico. In serata, le manifestazioni del Palio si concludono con un festoso corteo preceduto da spettacoli in tema, come l'incendio alla torre e le scene di vita quotidiana allestite nelle calli, sulle fondamenta, nelle rive e nei campi delle diverse contrade. Il Torneo della balestra a Chioggia, non è sorto contemporaneamente al Palio della Marciliana (molto più recente), ma ha origini antiche risalenti all'epoca della guerra di Chioggia. È da osservare che, curiosamente, quest'arma era uno dei punti di forza dei soldati della Repubblica di Genova che poteva contare su un corpo di balestrieri di tutto rispetto se non considerato fra i più efficienti a quell'epoca. In gara sono cinque contrade che rappresentano la comunità clugiense trecentesca: sono l'anima del palio e si contendono il primato con il tiro delle balestre grandi da banco. Il lavoro preparatorio del palio è piuttosto complesso e prevede una serie di incontri periodici che coinvolge anche scuole e istituzioni locali. Chioggia

    Il Palio della Marciliana è una rivisitazione storica ed una delle principali feste popolari cittadine che si tengono annualmente a Chioggia, in provincia di Venezia. Include il Torneo della balestra e richiama ogni anno nella città della laguna veneta migliaia di visitatori. Il Palio fa rivivere con una serie articolata di manifestazioni quella che era la città del Medioevo negli anni che vanno dal 1378 al 1381 e che videro quella che è passata alla storia come la guerra di Chioggia, combattuta per ottenere l'egemonia negli scali commerciali d'Oriente (vedi colonie genovesi), tra la Serenissima Repubblica di Venezia e la Repubblica di Genova. Lungo corso del Popolo, la via principale della città, al suono dei Musici di Clugia vengono contestualmente allestiti banchetti, montate taverne con accanto la Torre di Montalbano e insediati gli accampamenti degli armigeri, mentre tutto intorno si svolgono danze, canti, simulazioni di combattimenti ma anche delle attività lavorative dell'epoca, principalmente nelle saline (con i Milites Castri Salinae) e negli orti della laguna. I balestrieri mostrano al visitatore bandiere, armature, strumenti musicali, fedeli e accurate riproduzioni di pezzi originali: una ricostruzione storica che vede impegnati centinaia di figuranti in abiti del Trecento ed in veste di spadaccini e tamburini in grado di trasportare chi assiste alla manifestazione in un suggestivo climax medievale. La tettoia rossa del mercato del pesce, ricavato in un edificio storico, accentua il contrasto cromatico con il bianco del vicino palazzo del Comune. La città veneta è il principale centro peschiero dell'alto Adriatico. In serata, le manifestazioni del Palio si concludono con un festoso corteo preceduto da spettacoli in tema, come l'incendio alla torre e le scene di vita quotidiana allestite nelle calli, sulle fondamenta, nelle rive e nei campi delle diverse contrade. Il Torneo della balestra a Chioggia, non è sorto contemporaneamente al Palio della Marciliana (molto più recente), ma ha origini antiche risalenti all'epoca della guerra di Chioggia. È da osservare che, curiosamente, quest'arma era uno dei punti di forza dei soldati della Repubblica di Genova che poteva contare su un corpo di balestrieri di tutto rispetto se non considerato fra i più efficienti a quell'epoca. In gara sono cinque contrade che rappresentano la comunità clugiense trecentesca: sono l'anima del palio e si contendono il primato con il tiro delle balestre grandi da banco. Il lavoro preparatorio del palio è piuttosto complesso e prevede una serie di incontri periodici che coinvolge anche scuole e istituzioni locali.

  • Palio dei Terzieri
    Dal 18-07-2020
    Al 26-07-2020
    Montecassiano (MC)
    Rievocazioni storiche

    Aggiungi al tuo calendario 2020-07-18 2020-07-26 Europe/Rome Palio dei Terzieri Tutto il paese si rituffa magicamente nel Medioevo e riscopre l'antico e il caratteristico borgo medievale con costumi, danze, spettacoli, giochi, teatrini, mercatini e pietanze dell'epoca, da assaporare nelle tre rispettive taverne dei terzieri "San Nicolò", "San Salvatore" e "San Michele". La competizione fra i tre diversi terzieri prevede giochi e sfide varie fra cui, nella serata finale, la giostra dei cavalieri al termine della quale, in Piazza Giacomo Leopardi, verrà assegnato il Palio e decretato il terziere vincitore. Montecassiano

    Tutto il paese si rituffa magicamente nel Medioevo e riscopre l'antico e il caratteristico borgo medievale con costumi, danze, spettacoli, giochi, teatrini, mercatini e pietanze dell'epoca, da assaporare nelle tre rispettive taverne dei terzieri "San Nicolò", "San Salvatore" e "San Michele". La competizione fra i tre diversi terzieri prevede giochi e sfide varie fra cui, nella serata finale, la giostra dei cavalieri al termine della quale, in Piazza Giacomo Leopardi, verrà assegnato il Palio e decretato il terziere vincitore.

  • Palio del Ciuccio
    08-08-2020
    Cuccaro Vetere (SA)
    Rievocazioni storiche

    Aggiungi al tuo calendario 2020-08-08 2020-08-08 Europe/Rome Palio del Ciuccio L'asino è elemento caratterizzante e imprescindibile di tutta la sfilata storica, che revoca quadri di vita contadina del Cilento di inizio secolo scorso. Lo stesso palio è un omaggio alla laboriosità di questo animale docile ed umile era un elemento portante dell'economia rurale dell'epoca. La sua importanza come tale si è evidenziata un particolare per il trasporto delle castagne, talvolta da luoghi diversi chilometri dal centro abitato e raggiungibili solo attraverso sentieri montani ripidi, scoscesi ed impervi. Chiaramente lo sviluppo delle vie di comunicazione, unitamente alla modernizzazione dei processi produttivi, ne ha sminuito il ruolo decretandone la quasi estinzione. Nel borgo sono presenti alcuni asini gelosamente custoditi dai proprietari più per affezione al ruolo rappresentato che non per una effettiva utilità. Cuccaro Vetere

    L'asino è elemento caratterizzante e imprescindibile di tutta la sfilata storica, che revoca quadri di vita contadina del Cilento di inizio secolo scorso. Lo stesso palio è un omaggio alla laboriosità di questo animale docile ed umile era un elemento portante dell'economia rurale dell'epoca. La sua importanza come tale si è evidenziata un particolare per il trasporto delle castagne, talvolta da luoghi diversi chilometri dal centro abitato e raggiungibili solo attraverso sentieri montani ripidi, scoscesi ed impervi. Chiaramente lo sviluppo delle vie di comunicazione, unitamente alla modernizzazione dei processi produttivi, ne ha sminuito il ruolo decretandone la quasi estinzione. Nel borgo sono presenti alcuni asini gelosamente custoditi dai proprietari più per affezione al ruolo rappresentato che non per una effettiva utilità.

  • Corteo Storico Federico II e Torneo dei Rioni
    08-08-2020
    Oria (BR)
    Rievocazioni storiche

    Aggiungi al tuo calendario 2020-08-08 2020-08-08 Europe/Rome Corteo Storico Federico II e Torneo dei Rioni Secondo weekend di Agosto La manifestazione trae origine dal Bando che Federico II volle emanare nel 1225 durante un periodo di permanenza ad Oria. L’Imperatore Svevo, in attesa di Isabella di Brienne che avrebbe sposato nel novembre dello stesso anno, decise di insediarsi con la sua nobile corte nella zona collinare più vicina al porto di Brindisi, dove qualche mese dopo sarebbe sbarcata la figlia di Giovanni di Brienne, Re di Gerusalemme. Proprio per onorare la presenza del padre della promessa sposa e rendere partecipe dell’evento la gente della “fida et nobilissima cittade d’Orea”, l’Imperatore svevo – nel rispetto della tradizione dell’epoca – volle bandire un “Torneamento” tra i quattro antichi rioni: Castello, Judea, Lama e Santo Basilio. Oggi il “Torneo dei Rioni” rappresenta la rievocazione storica medievale più importante e conosciuta di tutto il Mezzogiorno e rappresenta un punto di riferimento importante nel panorama culturale e turistico della regione Puglia: una terra che Federico II aveva eletto a sua vera patria. Il Corteo Storico, che si svolge il sabato, consta di 800 figuranti in costumi d’epoca che sfilano lungo le principali vie della cittadina fastosamente addobbate con i vessilli colorati dei quattro Rioni. Lo sfarzo dell’epoca fridericiana viene rappresentato fedelmente attraverso movenze e portamenti di nobili, dame, cavalieri, giullari, uomini di corte, paggi e armigeri. Il Corteo Storico si conclude nella suggestiva piazza Manfredi, dove l’Araldo legge il bando emanato da Federico II nel 1225 per bandire il Torneamento tra i quattro Rioni della Cittade. E’ lo stesso Imperatore, a conclusione di una suggestiva cerimonia con danze e musiche medievali ed una coreografia particolarmente affascinante con mangiatori di fuoco e giocolieri, a presentare a cortigiani e contradaioli l’ambìto “Palio”: il sogno inseguito per tutto l’anno dai quattro Rioni. La domenica, atleti e cavalieri appartenenti ai quattro rioni si sfidano nelle durissime prove di stampo medievale valide per l'assegnazione dell'ambito "Palio" all’interno di una cornice suggestiva del campo del “Torneamento “ appositamente addobbato come si usava fare nel medioevo. Per vincere il Palio gli atleti dei quattro rioni dovranno conquistare il maggior numero di punti durante cinque prove (ariete, botte, forziere, gara del ponte, velocità e destrezza), il cui ordine di svolgimento viene sorteggiato poco prima dell'inizio del Torneamento. Ogni prova dà diritto a quattro punti al primo classificato, tre al secondo, due al terzo e uno all'ultimo. Chi non dovesse concludere la prova o non presentarsi alla partenza non riceve alcun punto. In caso di parità è prevista una prova di spareggio. Oria

    Secondo weekend di Agosto La manifestazione trae origine dal Bando che Federico II volle emanare nel 1225 durante un periodo di permanenza ad Oria. L’Imperatore Svevo, in attesa di Isabella di Brienne che avrebbe sposato nel novembre dello stesso anno, decise di insediarsi con la sua nobile corte nella zona collinare più vicina al porto di Brindisi, dove qualche mese dopo sarebbe sbarcata la figlia di Giovanni di Brienne, Re di Gerusalemme. Proprio per onorare la presenza del padre della promessa sposa e rendere partecipe dell’evento la gente della “fida et nobilissima cittade d’Orea”, l’Imperatore svevo – nel rispetto della tradizione dell’epoca – volle bandire un “Torneamento” tra i quattro antichi rioni: Castello, Judea, Lama e Santo Basilio. Oggi il “Torneo dei Rioni” rappresenta la rievocazione storica medievale più importante e conosciuta di tutto il Mezzogiorno e rappresenta un punto di riferimento importante nel panorama culturale e turistico della regione Puglia: una terra che Federico II aveva eletto a sua vera patria. Il Corteo Storico, che si svolge il sabato, consta di 800 figuranti in costumi d’epoca che sfilano lungo le principali vie della cittadina fastosamente addobbate con i vessilli colorati dei quattro Rioni. Lo sfarzo dell’epoca fridericiana viene rappresentato fedelmente attraverso movenze e portamenti di nobili, dame, cavalieri, giullari, uomini di corte, paggi e armigeri. Il Corteo Storico si conclude nella suggestiva piazza Manfredi, dove l’Araldo legge il bando emanato da Federico II nel 1225 per bandire il Torneamento tra i quattro Rioni della Cittade. E’ lo stesso Imperatore, a conclusione di una suggestiva cerimonia con danze e musiche medievali ed una coreografia particolarmente affascinante con mangiatori di fuoco e giocolieri, a presentare a cortigiani e contradaioli l’ambìto “Palio”: il sogno inseguito per tutto l’anno dai quattro Rioni. La domenica, atleti e cavalieri appartenenti ai quattro rioni si sfidano nelle durissime prove di stampo medievale valide per l'assegnazione dell'ambito "Palio" all’interno di una cornice suggestiva del campo del “Torneamento “ appositamente addobbato come si usava fare nel medioevo. Per vincere il Palio gli atleti dei quattro rioni dovranno conquistare il maggior numero di punti durante cinque prove (ariete, botte, forziere, gara del ponte, velocità e destrezza), il cui ordine di svolgimento viene sorteggiato poco prima dell'inizio del Torneamento. Ogni prova dà diritto a quattro punti al primo classificato, tre al secondo, due al terzo e uno all'ultimo. Chi non dovesse concludere la prova o non presentarsi alla partenza non riceve alcun punto. In caso di parità è prevista una prova di spareggio.

  • Palio dell'Assunta con sfilata di costumi medioevali
    15-08-2020
    San Marco d'Alunzio (ME)
    Rievocazioni storiche

    Aggiungi al tuo calendario 2020-08-15 2020-08-15 Europe/Rome Palio dell'Assunta con sfilata di costumi medioevali San Marco d'Alunzio

  • Giostra della Jaletta
    20-08-2020
    San Marco la Catola (FG)
    Rievocazioni storiche

    Aggiungi al tuo calendario 2020-08-20 2020-08-20 Europe/Rome Giostra della Jaletta Durante il palio i cavalieri rappresentanti i sette rioni del borgo (U Giardin, Port' abbasc, Vall Saccone, Port' ammont, Via Nov d sott, Sant Lorenz, Stanca Cavall) si sfidano in una prova di destrezza, consistente nell'infilare la tradizionale "verga", cioè un bastone appuntito, nella fessura posta sotto la tinozza piena d'acqua chiamata per l'appunto jaletta. San Marco la Catola

    Durante il palio i cavalieri rappresentanti i sette rioni del borgo (U Giardin, Port' abbasc, Vall Saccone, Port' ammont, Via Nov d sott, Sant Lorenz, Stanca Cavall) si sfidano in una prova di destrezza, consistente nell'infilare la tradizionale "verga", cioè un bastone appuntito, nella fessura posta sotto la tinozza piena d'acqua chiamata per l'appunto jaletta.

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  • Palio della Brocca
    Dal 28-08-2020
    Al 02-09-2020
    Deruta (PG)
    Rievocazioni storiche

    Aggiungi al tuo calendario 2020-08-28 2020-09-02 Europe/Rome Palio della Brocca L’Associazione che promuove la manifestazione ha sede in Deruta, non ha fini di lucro e si impegna ogni anno alla creazione di un evento che cerchi di portare lo spettatore indietro nel tempo, circondato da uomini donne e bambini in costume d’epoca, che intrattengono i visitatori con sfilate, spettacoli e giochi. Deruta

    L’Associazione che promuove la manifestazione ha sede in Deruta, non ha fini di lucro e si impegna ogni anno alla creazione di un evento che cerchi di portare lo spettatore indietro nel tempo, circondato da uomini donne e bambini in costume d’epoca, che intrattengono i visitatori con sfilate, spettacoli e giochi.

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  • Corsa degli Zingari
    06-09-2020
    Pacentro (AQ)
    Rievocazioni storiche

    Aggiungi al tuo calendario 2020-09-06 2020-09-06 Europe/Rome Corsa degli Zingari Gara podistica a piedi nudi in onore della Madonna di Loreto. I giovani del paese salgono sulle pendici del Colle Ardinghi, che si trova di fronte al paese, e al suono improvviso della campana della chiesetta dedicata alla Vergine si lanciano scalzi lungo il ripido e aspro sentiero che dal colle porta alla chiesa riportando non poche ferite. Di origini antichissime, risalenti secondo alcuni a riti romani, la leggenda vuole che la Corsa fosse utilizzata anche dal valoroso condottiero Giacomo Caldora per selezionare tra i popolani validi elementi per il suo esercito mercenario. Al di là delle leggende, la Corsa è documentata con certezza, per ricostruzione orale e documentale negli ultimi 200 anni e trae origine dalle tradizioni silvo-pastorali della popolazione. Il vincitore della corsa riceve in premio l'ambìto Palio, un taglio di stoffa che nei tempi passati serviva per cucire il vestito buono. Al termine della gara, quando l'ultimo concorrente è arrivato stremato all'altare della chiesa, le porte del santuario si serrano per portare a termine le operazioni di soccorso e medicazione delle ferite. Si riapriranno dopo pochi minuti per lasciare spazio al corteo del vincitore. I primi tre classificati vengono portati in spalla dai compagni per le vie del paese accompagnati dalla banda musicale. Pacentro

    Gara podistica a piedi nudi in onore della Madonna di Loreto. I giovani del paese salgono sulle pendici del Colle Ardinghi, che si trova di fronte al paese, e al suono improvviso della campana della chiesetta dedicata alla Vergine si lanciano scalzi lungo il ripido e aspro sentiero che dal colle porta alla chiesa riportando non poche ferite. Di origini antichissime, risalenti secondo alcuni a riti romani, la leggenda vuole che la Corsa fosse utilizzata anche dal valoroso condottiero Giacomo Caldora per selezionare tra i popolani validi elementi per il suo esercito mercenario. Al di là delle leggende, la Corsa è documentata con certezza, per ricostruzione orale e documentale negli ultimi 200 anni e trae origine dalle tradizioni silvo-pastorali della popolazione. Il vincitore della corsa riceve in premio l'ambìto Palio, un taglio di stoffa che nei tempi passati serviva per cucire il vestito buono. Al termine della gara, quando l'ultimo concorrente è arrivato stremato all'altare della chiesa, le porte del santuario si serrano per portare a termine le operazioni di soccorso e medicazione delle ferite. Si riapriranno dopo pochi minuti per lasciare spazio al corteo del vincitore. I primi tre classificati vengono portati in spalla dai compagni per le vie del paese accompagnati dalla banda musicale.

  • Palio dei 10 Comuni del Montagnanese
    06-09-2020
    Montagnana (PD)
    Manifestazioni sportive

    Aggiungi al tuo calendario 2020-09-06 2020-09-06 Europe/Rome Palio dei 10 Comuni del Montagnanese Montagnana

  • Palio di Castel del Piano
    08-09-2020
    Castel del Piano (GR)
    Manifestazioni sportive

    Aggiungi al tuo calendario 2020-09-08 2020-09-08 Europe/Rome Palio di Castel del Piano Il palio delle contrade si tiene a Castel del Piano nel circuito a conchiglia di piazza Garibaldi. Secondo la leggenda, il palio nacque in onore della Madonna delle Grazie, la cui icona fu ritrovata nel 1430 da alcuni soldati casteldelpianesi combattenti nell'esercito senese: la Madonna dipinta parlò loro avvertendoli del pericolo imminente di un attacco nemico. Dall'anno successivo, il 1431, si corre il palio delle contrade, ma storicamente è solo dal 1771 che si hanno le prime notizie del funzionamento di questa gara. L'attuale organizzazione del palio è stata istituita nel 1968 e concorrono le quattro contrade in cui è tradizionalmente suddiviso il paese: Borgo (colori rosa e viola), Monumento (colori rosso e blu), Poggio (colori giallo e verde) e Storte (colori bianco e nero). Castel del Piano

    Il palio delle contrade si tiene a Castel del Piano nel circuito a conchiglia di piazza Garibaldi. Secondo la leggenda, il palio nacque in onore della Madonna delle Grazie, la cui icona fu ritrovata nel 1430 da alcuni soldati casteldelpianesi combattenti nell'esercito senese: la Madonna dipinta parlò loro avvertendoli del pericolo imminente di un attacco nemico. Dall'anno successivo, il 1431, si corre il palio delle contrade, ma storicamente è solo dal 1771 che si hanno le prime notizie del funzionamento di questa gara. L'attuale organizzazione del palio è stata istituita nel 1968 e concorrono le quattro contrade in cui è tradizionalmente suddiviso il paese: Borgo (colori rosa e viola), Monumento (colori rosso e blu), Poggio (colori giallo e verde) e Storte (colori bianco e nero).

  • Palio del Diotto
    08-09-2020
    Scarperia (FI)
    Rievocazioni storiche

    Aggiungi al tuo calendario 2020-09-08 2020-09-08 Europe/Rome Palio del Diotto Rivive l'antica usanza della successione vicariale, riproponendo in chiave storica la Festa del Diotto, sempre molto sentita in terra Mugellana Scarperia

    Rivive l'antica usanza della successione vicariale, riproponendo in chiave storica la Festa del Diotto, sempre molto sentita in terra Mugellana

  • Palio dei Borghi
    13-09-2020
    Fagagna (UD)
    Spettacoli

    Aggiungi al tuo calendario 2020-09-13 2020-09-13 Europe/Rome Palio dei Borghi Fagagna

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