Alla scoperta di un piccolo borgo medievale in provincia di Cosenza che non ha nulla da invidiare alla Città dei Sassi

 
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Conoscete Oriolo, la 'Matera calabrese'?

Conoscete Oriolo, la 'Matera calabrese'?

Nell'anno in cui Matera sta giocando il prestigioso ruolo di Capitale Europea della Cultura, c'è un altro borgo del Sud Italia destinato ad attirare sempre più l'attenzione del turismo nazionale e internazionale. Stiamo parlando di Oriolo, comune calabrese di circa 2100 abitanti arroccato su uno sperone roccioso tra i colli cosentini. Dal punto di vista sia geologico che architettonico, infatti, assomiglia molto alla Città dei Sassi, in relazione alla quale si è aggiudicato il "Patrocinio Morale per Matera 2019", concesso direttamente dalla Fondazione "Matera Basilicata 2019" grazie al suo Polo Museale e Bibliotecario, sede culturale del piccolo borgo medievale.

«Avevamo sentito parlare di Oriolo, ma visitare di persona questo borgo è stata davvero una felice scoperta», ha dichiarato Pinella Carlucci, da diversi anni organizzatrice di gite in pullman in Calabria, cui partecipano anche varie persone provenienti dal materano. Tra le mete montane previste nel tour, c'è anche Oriolo. «L’aspetto che ci ha colpito maggiormente è stata l’organizzazione - spiega la promotrice del viaggio - I beni culturali ben collegati tra loro, recuperati in maniera eccellente e visitabili in comodità».

Oriolo

Dal Castello a Palazzo Giannettasio, passando per i laboratori presenti nella Casa delle Arti e delle Idee, fino alle mostre allestite in alcune antichissime abitazioni recuperate del centro storico che sono diventate veri atelier, Oriolo è un piccolo archivio di storia e tradizioni.

«Da piccole cose abbiamo capito che da queste parti l’accoglienza è spontanea e quotidiana - continua la signora Pinella - E nel turismo di oggi questo aspetto fa la differenza. Piante con fiori davanti alle abitazioni, stradine pulite e la possibilità di poter usufruire di toilette e di spazi interni dove consumare il pranzo a sacco: una bella comodità soprattutto in giornate piovose o fredde». 

L'invito, allora, è di visitare Oriolo, la "Matera calabrese".

Eventi a Oriolo

  • Festa di San Francesco di Paola
    24-04-2019 | Oriolo (CS)
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2019-04-24 2019-04-24 Europe/Rome Festa di San Francesco di Paola Ancor più solenne e partecipata è la festa di S. Francesco da Paola, che si celebra il giorno successivo ai festeggiamenti del Santo Patrono. S. Francesco da Paola è il santo protettore di Oriolo anche se, a fine seicento, venne eletto Patrono di Oriolo. Per i devoti del Santo calabrese il momento clou è l’esposizione e il bacio dela reliquia del Santo , conservata in un reliquiario d’argento degli inizi del settecento. Le modalità della festa di S. Francesco sono le stesse di quelle per S. Giorgio. Concomitante alla Messa solenne, cui partecipano le due “guardie”, è l’asta (incanto) di tutti i doni portati dai fedeli: masserizie di vario genere, prodotti della terra, generi alimentari. Tradizionalmente si offre a S. Francesco l’agnellino a ricordo della pecora “Martinella” Salvata dal Santo. La massa però partecipa alle spese necessarie per la festa con contributo in denaro. Anche la processione della festività del Santo della Carità, annunciata dal campanone del 1600, si snoda inizialmente per le vie del Centro storico e poi attraversa la parte nuova del paese. Portato a spalla sulla base barocca dorata, il Santo viene fermato davanti a ogni porta al fine di benedire la famiglia domiciliante. All’altezza del vecchio Mercato è lanciato “il pallone”, una mongolfiera di dimensioni ridotte su cui è dipinta l’immagine del Santo del giorno. Dalla riuscita del lancio si traggono auspici per i raccolti dell’anno successivo. La processione termina a notte inoltrata e culmina nel saluto ai Santi protettori con un lungo applauso, mentre i portatori della statua girano la stessa più volte, come se il Santo festeggiato rispondesse al saluto dei suoi fedeli. Oriolo

    Ancor più solenne e partecipata è la festa di S. Francesco da Paola, che si celebra il giorno successivo ai festeggiamenti del Santo Patrono. S. Francesco da Paola è il santo protettore di Oriolo anche...

    Borgo di Oriolo

  • Festa Patronale di San Giorgio
    23-04-2020 | Oriolo (CS)
    Feste patronali

    Aggiungi al tuo calendario 2020-04-23 2020-04-23 Europe/Rome Festa Patronale di San Giorgio Il culto di S. Giorgio venne importato in Oriolo nel periodo normanno e si consolidò soprattutto nel ‘600. La famiglia Pignone del Carretto, che dominava Oriolo dal 1552, aveva una salda devozione al Santo di Cappadocia e, in occasione della festa annuale, mandava gli uomini del “Battaglione ” di scorta al Santo. Il Battaglione assoldato dal Principe di Oriolo nel 1604 constava di cinque soldati a cavallo e venticinque “Pedoni”. Probabilmente la presenza dei soldati era dettata anche dalla necessità di salvaguardare la statua d’argento portata in processione. La tradizione della scorta al Santo ancora è conservata e, il giorno della festa patronale, la ” Guardia ” di S. Giorgio marcia davanti la statua per l’intera processione. Le feste patronali sono precedute dalla fiera della vigilia. Anche la fiera è una tradizione cinquecentesca. In Oriolo la festa di S. Giorgio ha tradizionalmente richiamato molti devoti soprattutto di origine italo-albanese, che partepavano ai riti e alla processione vestendo i loro preziosi costumi tradizionali. Una delle tradizioni più solide è la presenza dei “sunacchiari” (suonatori di cornamuse) che seguono costantemente la statua del Santo, diffondendo nenie che ricordano il passato e i monti coperti di neve. La processione, che si snoda innanzitutto per le vie del Centro storico (la Terra) ed annunciata dalla Guardia dell’ Ottocento , è aperta dal “giocatore del Palio”. Un dèvoto riesce a fare piroette con una pertica di quattro metri, ricoperta da un panno, una volta con l’immagine di S. Francesco da Paola, sormontata da un globo su cui svetta una Croce barocca . Dopo la banda ed a ridosso della statua settecentesca, una volta d’argento (1695), marcia il secondo gruppo di “guardie” indossanti l’uniforme spagnola tipica del 1595. Oriolo

    Il culto di S. Giorgio venne importato in Oriolo nel periodo normanno e si consolidò soprattutto nel ‘600. La famiglia Pignone del Carretto, che dominava Oriolo dal 1552, aveva una salda devozione al...

    Borgo di Oriolo


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