Una storia ancora oggi tramandata ai bambini del borgo bergamasco che narra di un brigante dei tempi passati.

 
CERCA PER ZONA

La leggenda del Rosì di Gromo
Sun, 14 May 2017

La leggenda del Rosì di Gromo

C'era una volta il Rosì, un brigante robusto e tozzo dai capelli biondo rossiccio praticamente invulnerabile. Le pallottole di piombo che i gendarmi dell'epoca gli sparavano con archibugi non scalfivano minimamente la sua pelle. Il Rosì viveva di furti che perpetrava nottetempo entrando nelle case degli sfortunati paesani del borgo di Gromo per rubare formaggi, uova ed altre cibarie.

La casa del Rosì era antica, con archi di pietra e lunghe gallerie scure che passavano sotto alla piazza del borgo fino al fiume Serio ed era circondata dai boschi della Val Seriena abitati da animali pericolosi. In autunno il Rosì si nascondeva lungo il percorso dove le greggi tragittavano dal pascolo al paese per rubare pecorelle agli sfortunati pastori, pecorelle che diventavano un buon arrosto caldo o un giaciglio per le fredde notti, ma un autunno il Rosì osò troppo.

La leggenda, ancora oggi tramandata dalle nonne del borgo ai piccoli come favola della "buona notte", continua narrando di un autunno quando il Rosì non si accontentò di rubare una pecorella, ma rapì la sedicenne figlia bionda di un pastore rinchiudendola nella sua casa.

La giovane donna, spaventata e disperata, pregò la Madonna dell'Apparizione del vicino paese di Ardesio e questa le fece sentire, nel buio della sua prigione, il rumore delle acque del Serio che veniva dalle scure gallerie sotto la casa del Rosì. Tastando i muri nell'oscurità, la biondina trovò il passaggio per le gallerie e per grazia divina riuscì a tornare al paese.

Al paese la piccola raccontò l'accaduto e stavolta i gendarmi non potevano farla passare liscia al Rosì. Le pallottole di piombo non sarebbero bastate. Decisero quindi di armare i loro archibugi di pallottole d'oro sperando di farla pagare cara al brigante. Cosa che avvenne. Il Rosì morì crivellato dopo una caccia per mano di gendarmi e fu seppellito in una zona ombrosa del monte Cornalta dove le aquile fanno il nido e dove non arriva nessun suono, neanche quello delle campane.

Questa leggenda che, come dicevamo, è ancora tramandata oggi nel borgo bergamasco di Gromo è anche oggetto di laboratori artistici e folkloristici per i bambini del paese.
La morale della favola della curiosità di oggi è che pensiamo sia ammirevole che una leggenda dei tempi andati, faccia ancora parte della cultura e tramandata ai più piccoli per ispirarli a portare avanti così le antiche tradizioni.

Citando una frase dal sito dell'ufficio turistico di Gromo "Le vene bagnate dal sudore e dal sangue di antichi minatori, gli antri un tempo pieni di mistero e di leggende di eroi e di banditi ora non lo sono nemmeno più delle grida di ragazzini avidi d’avventura e di scoperte, alla ricerca delle pallottole d’oro del Rosì e delle fantasie dei primi innamoramenti".

Avete delle leggende nel vostro borgo?
Segnalatecele nei commenti.

Eventi a Gromo


Notizie correlate

Giornata nazionale della lettura. Ecco cosa vi consigliamo di leggere...
La carta stampata sta lasciando sempre più posto al web: sfogliate la nostra rivista digitale 'e-borghi travel' e viaggerete tra i borghi più suggestivi comodamente con un dito!
By Redazione
Mettete dei fiori sui vostri balconi: Procida dà il benvenuto alla primavera
Anche quest'anno, il Comune del borgo marinaro campano invita gli abitanti ad abbellire cancelli, finestre e terrazze con piante ornamentali per celebrare l'inizio della bella stagione
By Redazione
Un piccolo giro tra i borghi di Pavese
Santo Stefano Belbo in Piemonte e Brancaleone in Calabria
By Marino Pagano
Con Sophia Loren, anche Cesare Cremonini è Cittadino Onorario di Maratea.
E' stato recentemente reso noto dal comune della "perla del Tirreno" che il cantautore Cesare Cremonini è stato nominato cittadino onorario
By Redazione
Quattro passi… in 4 borghi fortificati
Poker d’assi di borghi fortificati per andare alla scoperta della storia e delle curiosità. Leggende intrecciate ad arte e architettura, epopee medievali o rinascimentali che rivelano al visitatore tutta l’unicità di questi gioielli italiani
By Luciana Francesca Rebonato
Il monte Mosiné: base aliena e terra di cupi misteri e leggende spirituali
Alle porte della Val di Susa, a pochi chilometri da Torino, si erge la montagna più misteriosa d’Italia, il monte Mosiné. Il luogo è celebre per i suoi innumerevoli avvistamenti di UFO e per le sue antiche leggende esoteriche.
By Pier olpato

Piú letti del mese

5 tra i borghi più belli e caratteristici incastonati nella roccia
Un viaggio alla scoperta di cinque località incantevoli arroccate nell’austerità della roccia del Belpaese
By Pier Volpato
5 borghi imperdibili dell’appennino tosco-emiliano
Fiumalbo, Compiano, Bagnone, Castelnuovo di Garfagnana e Coreglia Antelminelli, gioielli dell’appennino.
By Luca Sartori
Ricetta: Strangozzi al tartufo nero, eccellenza di Norcia
Una pasta artigianale, tipica dei borghi umbri e con il blasonato tartufo nero: uno dei fiori all’occhiello della gustosa gastronomia di Norcia, nel cuore della Valnerina
By Luciana Francesca Rebonato
Ricetta: Génépy, il liquore forte e deciso e dei borghi valdostani
Artemisia weber e artemisia glacialis. Sono le piantine di montagna d’alta quota che, insieme, danno origine al Génépy: un liquore dal sapore alpino, una prelibatezza da conoscere e saper preparare
By Luciana Francesca Rebonato
Un itinerario lungo la Strada Romantica delle Langhe e del Roero tra borghi, castelli e vigneti piemontesi
La Strada Romantica delle Langhe e del Roero, un incantevole viaggio per vigne, borghi e castelli del Piemonte
By Pier Volpato
Salpa alla scoperta dei borghi più belli custoditi nel cuore della Sardegna
Un itinerario nel cuore del Mediterraneo, un viaggio alla scoperta di cinque tra i borghi più belli della Sardegna
By Redazione
e-borghi travel - la rivista per chi ama viaggiare tra borghi e turisimo slow

Sfoglia gratuitamente e-borghi travel, la tua nuova rivista di viaggi