Cerca 'città del vino' tra i borghi, dove dormire, dove mangiare, dove comprare, cosa vedere o le notizie di e-borghi

 
CERCA PER ZONA

Cerca per parole chiave
Hai cercato: città del vino

Borghi

Cosa vedere

Morgantina
Strada Statale 288, Aidone (EN)

Dove dormire

Hotel Castello Malicas
Via Grazia Deledda, 52-08020, Galtell (NU)

Idee di viaggio

Gravina in Puglia: gioiello dell'Alta Murgia tra archeologia e devozione
Gravina in Puglia gioiello dell'Alta Murgia tra archeologia, devozione, tradizioni culinarie e festività. Città natale di Papa Benedetto XIII recentemente beatificato, ricca di chiese rupestri.
By Nabil Morcos
Bolzano: una gita nei borghi di Ultimo e Glorenza.
Le vallate di boschi e prati, la cultura contadina della valle d’Ultimo, il lago di Zoccolo, le mura ed i palazzi, le chiese, i vicoli, i cortili, l’atmosfera di Glorenza ed i deliziosi canederli da accompagnare con un buon vino bianco locale.
By Luca Sartori

Eventi

  • Falò di San Giuseppe
    19-03-2019
    Montescaglioso (MT)
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2019-03-19 2019-03-19 Europe/Rome Falò di San Giuseppe Si tratta di un’antica tradizione strettamente legata al mondo agropastorale ed ai cicli agricoli. Il 19 marzo, infatti, si festeggia San Giuseppe con l’accensione dei falò nei vari quartieri della città, rappresentando una tradizione antica che si ripete puntualmente. Gli uomini, le donne e i bimbi del vicinato, in passato, si riunivano attorno ai falò e cantavano insieme mentre gustavano taralli e sorseggiavano vino, allietati dal suono dell’organetto. Una volta che la fiamma era ormai esaurita e la legna era ben consumata, i diversi rappresentanti delle famiglie del vicinato si facevano avanti con i bracieri e raccoglievano la brace ritenuta benedetta, con la quale si sarebbe dopo acceso il braciere della carbonella in casa. In tarda serata, spenti gli ultimi tizzoni, tutti facevano ritorno nella propria casa. Il rito, fortemente propiziatorio, nella realtà dei fatti aveva anche la funzione di smaltire gli enormi quantitativi di “frasca” prodotti dalla potatura degli oliveti ed, in genere, degli arboreti che grosso modo terminavano entro il mese di Marzo. Montescaglioso

    Si tratta di un’antica tradizione strettamente legata al mondo agropastorale ed ai cicli agricoli. Il 19 marzo, infatti, si festeggia San Giuseppe con l’accensione dei falò nei vari quartieri della città, rappresentando una tradizione antica che si ripete puntualmente. Gli uomini, le donne e i bimbi del vicinato, in passato, si riunivano attorno ai falò e cantavano insieme mentre gustavano taralli e sorseggiavano vino, allietati dal suono dell’organetto. Una volta che la fiamma era ormai esaurita e la legna era ben consumata, i diversi rappresentanti delle famiglie del vicinato si facevano avanti con i bracieri e raccoglievano la brace ritenuta benedetta, con la quale si sarebbe dopo acceso il braciere della carbonella in casa. In tarda serata, spenti gli ultimi tizzoni, tutti facevano ritorno nella propria casa. Il rito, fortemente propiziatorio, nella realtà dei fatti aveva anche la funzione di smaltire gli enormi quantitativi di “frasca” prodotti dalla potatura degli oliveti ed, in genere, degli arboreti che grosso modo terminavano entro il mese di Marzo.

  • Corsa all'Anello
    Dal 28-04-2019
    Al 12-05-2019
    Narni (TR)
    Rievocazioni storiche

    Aggiungi al tuo calendario 2019-04-28 2019-05-12 Europe/Rome Corsa all'Anello La manifestazione ripropone i momenti salienti in cui, al tempo, ogni giovane narnese proprietario di un cavallo veniva chiamato alla prova per poterne testare la preparazione “militare” per un’eventuale difesa della città. Nella prima giornata di festa vengono aperte le antiche taverne, dove il visitatore può assaporate focaccia, vino e piatti di antica tradizione umbra. La manifestazione offre certamente l’occasione di una gita piacevole e curiosa in una terra ricca di storia e tradizioni. Narni

    La manifestazione ripropone i momenti salienti in cui, al tempo, ogni giovane narnese proprietario di un cavallo veniva chiamato alla prova per poterne testare la preparazione “militare” per un’eventuale difesa della città. Nella prima giornata di festa vengono aperte le antiche taverne, dove il visitatore può assaporate focaccia, vino e piatti di antica tradizione umbra. La manifestazione offre certamente l’occasione di una gita piacevole e curiosa in una terra ricca di storia e tradizioni.

    | Scopri di più

  • Festa di San Pardo
    Dal 25-05-2019
    Al 27-05-2019
    Larino (CB)
    Feste patronali

    Aggiungi al tuo calendario 2019-05-25 2019-05-27 Europe/Rome Festa di San Pardo La Festa Patronale di Larino è considerata una delle più belle che si celebrano in Italia. Le origini di questa festa sono datate nell'anno 842 quando alcuni abitanti sopravvissuti all'invasione dei Saraceni, trovarono il sepolcro che racchiudeva il corpo del Santo, considerandolo come un ritrovamento divino, i larinesi elessero il Santo come loro protettore, caricarono le sue spoglie su un carro rivestito di fiori e lo portarono in città, seguiti da una trionfante processione. L'allestimento dei carri (oggi se ne contano circa 130) è un'operazione che richiede tempo e impegno. I carri sono trainati da pecore, vitelli, mucche e buoi, artisticamente addobbati e ricoperti di fiori di carta crespa lavorati a mano dagli abitanti del paese. Il Carro rappresenta il simbolo della famiglia tramandato da generazione in generazione, in segno di continuità e della tradizione. Ciascun carro è contraddistinto da un numero progressivo, attribuitogli a seconda della data di fondazione; i numeri più bassi corrispondono a quelli più antichi, quelli più alti sono di origine recente. Larino

    La Festa Patronale di Larino è considerata una delle più belle che si celebrano in Italia. Le origini di questa festa sono datate nell'anno 842 quando alcuni abitanti sopravvissuti all'invasione dei Saraceni, trovarono il sepolcro che racchiudeva il corpo del Santo, considerandolo come un ritrovamento divino, i larinesi elessero il Santo come loro protettore, caricarono le sue spoglie su un carro rivestito di fiori e lo portarono in città, seguiti da una trionfante processione. L'allestimento dei carri (oggi se ne contano circa 130) è un'operazione che richiede tempo e impegno. I carri sono trainati da pecore, vitelli, mucche e buoi, artisticamente addobbati e ricoperti di fiori di carta crespa lavorati a mano dagli abitanti del paese. Il Carro rappresenta il simbolo della famiglia tramandato da generazione in generazione, in segno di continuità e della tradizione. Ciascun carro è contraddistinto da un numero progressivo, attribuitogli a seconda della data di fondazione; i numeri più bassi corrispondono a quelli più antichi, quelli più alti sono di origine recente.

    | Scopri di più

Scopri tutti gli eventi nei borghi

In tavola

Castelvetro di Modena ed il suo Lambrusco: le sue torri, il castello di Levizzano Rangone, le tigelle, i tortelloni e l’aceto balsamico di Modena
Alla scoperta del fanstico borgo emiliano che vi inebrierà con il suo Lambrusco Gasparossa e vi prenderà per la gola con i suoi inconfondibili profumi e sapori delle specialità locali.
By Luca Sartori

Notizie

L’antica Città Alta, come un antico borgo nel cuore di Bergamo
Bergamo Alta, il centro antico della città. Da Piazza Vecchia a Piazza del Duomo tra vicoli, portici, botteghe artigiane e locali storici. Tra torri, palazzi, musei, poi la Cattedrale, il Battistero, la Basilica di Santa Maria Maggiore
By Luca Sartori
Il centro storico di Bolzano, delizioso cuore delle Alpi.
Nel cuore dell’Alto Adige c’è uno dei centri storici più belli delle Alpi. Storia, cultura, tradizioni e tanto artigianato nella città che fu importante centro di mercanti. Bellissima la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Poi tanti sapori imperdibili.
By Luca Sartori
L’antica Ferrara, città gioiello nelle terre degli Estensi.
L’immenso castello estense, la cattedrale di San Giorgio, le tante botteghe storiche, le erboristerie, le librerie e le gastronomie, poi l’anguilla, la saporita pancetta arrotolata ed il pampepato.
By Luca Sartori
La vecchia Grosseto, l’antico cuore della Maremma toscana
L’antico centro della città tra piazze, edifici storici, chiese e strade dove passeggiare e acquistare. Tra le prelibatezze i salumi ed i formaggi locali, i pici all’amatriciana ed il cinghiale. Tra i dolci i cantuccini con il Vin Santo.
By Luca Sartori
Tra le mura del cuore antico di Lucca
Come un borgo murato nel cuore della città, tra il Palazzo Ducale, il Duomo, la pittoresca Piazza dell’Anfiteatro e la Torre di Giunigi, tra una zuppa di farro ed i tornelli.
By Luca Sartori
Italia 360 gradi, panorami e vedute tra i più belli d’Italia
Un viaggio all’interno del nostro territorio. Paesaggi, vedute delle città più belle, dalle più note a quelle meno conosciute. Siete pronti a tuffarvi nelle meraviglie italiane?
By Redazione
La Convention d'autunno delle Città del Vino arriva a Melissa
La regione Calabria si prepara ad accogliere uno degli eventi enologici più attesi della stagione autunnale:  La Convention d’Autunno delle Città del Vino. Tra le molte location scelte, lo splendido borgo di Melissa.
By Redazione
Città del Vino presenta una convention in Umbria per l’Enoturismo
Venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 da tutta Italia tornano a riunirsi gli amministratori dei 420 Comuni a vocazione vitivinicola per un weekend ricco di iniziative dedicate alle eccellenze dei vini italiani
By Redazione
1987/2017: L'associazione Città del Vino compie trentanni
L'Associazione nazionale Città del Vino festeggia i suoi primi trent'anni. Lo farà a Roma, martedì 21 marzo presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma
By Redazione